giovedì 11 febbraio 2010

SOGNI PIU' CHE REALIZZABILI

Se avessi 500.000 € sul conto in banca domani andrei in aeroporto e salirei sul primo volo - solo andata - per il sudamerica, ma ahimè mi manca uno zero e quindi, almeno per il momento, non abbandonerò la nostra cara vecchia italietta.
Sono dell'idea che sarei pronto a trasferirmi ai tropici solo in caso di godere di una disponibilità economica che mi permettesse di fare il vacanziere a vita.
Non vedo infatti grandi prospettive di lavoro nei paesi tropicali che mi interessano (america latina e sud est asiatico), se non quelle di farsi un gran culo nel settore del turismo, lavorando come un somaro e investendo i propri capitali, con il rischio assai probabile di perdere tutto e doversene tornare in italia senza un soldo in tasca.
No grazie, per decidere di mollare tutto e partire giocandomi il futuro mi servirebbe una grandissima motivazione, quale ad esempio quella di stare male qua, e invece qui ho tutte le comodità e se mi chiedono come va rispondo sereno "non c'è male, grazie!"
Il lavoro va bene, amici pochi ma buoni, si tromba serenamente, tutto ok anche in famiglia, la salute idem, dei soldini ne ho anche troppi... e allora sorrido tra me e me, pensando com'è buffo che lo stesso bicchiere a volte lo si veda mezzo pieno e altre volte invece mezzo vuoto :-)
Ok, non ho sufficienti motivazioni per andare a mettermi in gioco, e allo stesso tempo non ho sufficienti fondi che mi permettano di fare il turista a vita (ma una volta mi son messo a fare 2 conti.. e ho scoperto che ne bastano meno del previsto... magari ne parlerò in un altro post).
Quindi, non mi resta che farmi 2 settimane all'anno ai tropici?
Per quest'anno sì (dopotutto con questa sarà solo la seconda vacanza marina invernale che faccio) ma per i prossimi anni...
Ho pochissime spese, per cui ogni anno chiudo il bilancio con un utile superiore alle quattro cifre. Soldi risparmiati, ma che non mi servono a un cazzo: non sono un amante di vestiti firmati, o di macchine, di grand'hotel, di ristoranti di lusso.. Non devo risparmiare per mettere su famiglia, o per comprare casa, che cazzo risparmio a fare???
Una volta mi divertivo a giocare d'azzardo e almeno lì riuscivo a scialacquare un po' di soldi, ma è da un bel po' di anni che ho smesso, e così il conto in banca cresce, anche se non si sa bene per cosa.
E allora penso che nel periodo che va dalla primavera all'autunno sto molto bene qua: tanto sport all'aperto, semplici passeggiate, putan's tour con tanta carne al fuoco, birre e musica sotto le stelle, mare nostrani, viaggi in giro per l'europa etc
In inverno invece capita anche la giornata che rincasando sotto la neve penso: ma che cazzo ci sto a fare qua? A rincoglionirmi davanti alla console/internet/tele, o ad uscire di casa ghiaggiandomi anche il buco di culo o per finire in locali angusti a parlare del niente...
E allora l'idea peregrina è questa "Signori, sono uccell di bosco: non dipendo da nessuno e tantomeno nessuno dipende da me, indi per cui posso anche partire per 2-3 mesi, non guadagnare nulla e anzi spendere e spandere senza problemi, per poi tornare qui come le rondini con la primavera, e riprendere la vita di prima, fino all'inverno successivo".
Potrei ad esempio farmi le feste di natale a casa (maggno e mi riposo), e dopo la Befana partire per poi tornare verso metà marzo: cazzo che figata, doppia libidine coi fiocchi come direbbe Jerry Calà.
Sognare è bellissimo, specie poi se sai che il tuo sogno è piu' che realizzabile! :-)))
Ma per quest'anno mi accontento, e mi appresto a fare 15 gg in....

mercoledì 10 febbraio 2010

ABOLIRE L'INVERNO?

INVERNO = sole, caldo, spiaggie, mare cristallino, fighe...
Sono impazzito? Le giornate con poca luce e il freddo mi hanno mandato in corto circuito il cervello? :-)
Nooo.. è solo che ero assorto in mie elucubrazioni sul futuro. In genere al futuro non ci penso mai, e le poche volte che lo faccio è giusto per sognare in grande, ma progetti reali non ne ho.
Il sogno è quello di arrivare alla pensione, e il giorno dopo partire con volo di solo andata per una meta esotica e vivere lì: considerato che tra 30 anni ci saranno pensioni da fame, tra il restare qui e andare al bar a giocare a carte o rincoglionirmi di tv, tirando per giunta la cinghia, preferisco andare al sole e in mezzo alle fighe, facendo la vita del signore in un posto dove il costo della vita è un terzo e anche meno di quello italiano.
Ma la pensione è lontanissima, e magari ci arriverò pieno di acciacchi o peggio ancora con l'uccello morto, per cui mi diletto a fantasticare su obiettivi a breve-medio termine.
A breve termine, beh, fra un paio di settimane andrò in (brasile o thailandia? vediamo chi indovina) a crogiolarmi tra spiagge e fiche. L'idea di partire mi fa vivere l'inverno senza pesantezza, ho la mente leggera, già orientata sulla meta, e sono felice di naufragare su internet per ore e ore a leggere meraviglie del paradiso in terra, perchè già con la mente assaporo e vivo il tempo che trascorrerò in quella calda terra.
Ma perchè, poi mi chiedo, in inverno farsi solo due settimane al caldo?
Una volta mi piaceva l'inverno perchè amavo sciare, ma ora non mi entusiasma piu' granchè. Mi piace stare all'aria aperta ma con il freddo si fa fatica. Capita poi che entri in azienda che è buio e quando esci è buio... Alla sera ci si chiude in locali stipati (meno male che almeno adesso non si può fumare) mentre vuoi mettere bersi un cuba libre sotto un cielo stellato?
Quindi che fare, scelta radicale emigrando o...?
Finisco il post domani, vado a farmi una pennichella.
ps: meno male che vedo quanti pc si collegano ogni giorno, se no mi sembrerebbe di essere in 3: io, rastigat e l'Avv. ;-)

martedì 9 febbraio 2010

VILLAGGIO VACANZE "ALL INCLUSIVE" by RASTIGAT

Qualche anno fa sono stato in un villaggio a Santo Domingo. Il 90% dei turisti erano coppie europee, maggiorparte italiane.

Le ragazze non in coppia avevano una sola idea in mente: farsi scopare da un animatore dominicano del villaggio. Ogni animatore aveva la fila di ragazze che gli girava intorno e che gliela sbattevano in faccia ad ogni occasione. Gli animatori sono dei bei ragazzi, niente da dire, sono giovani, hanno una buona base genetica di partenza e in più il loro lavoro consiste nel fare sport all'aria aperta (dove c'è praticamente sempre bel tempo) e fare vita di mare, quindi tutti fisicati e attraenti. Ok, tutto normale, erano bei ragazzi, ma che poi non mi si venga a dire che le donne associano il sesso all'amore. Se li rubavano l'una con l'altra (e le donne diventano delle jene quando devono spartirsi un uomo), e non parlo di cozze che vanno a farsi trombare perchè qui in Italia fanno fatica a trovare; parlo anche di belle ragazze che avrebbero avuto un sacco di pretendenti in qualsiasi posto. Quella era proprio voglia di negro, di esperienza esotica.

Vabeh, però poi c'era il rimanente parco turisti formato da coppie, giusto?
Ebbene, caro Scopopagando tu non ti immagini quante corna girino in quei posti. Vedevi l'animatore dopocena fare un cenno con la testa alla prescelta della sera, e dopo una mezz'oretta il fidanzato/marito aggirarsi per il villaggio alla ricerca della consorte. Eh beh, in un posto così grande è normale perdersi e non trovarsi per tutta la sera, ci sono 4 ristoranti, 7 bar, 3 discoteche gremite di gente... "anch'io ti stavo cercando sai? ma dov'eri finito!!!".

Io ero con la mia morosa di allora e anche lei è rimasta sbigottita, o magari faceva finta e quella famosa sera che non la trovavo più....

E' stata una cosa allucinante; da allora vedo tutto diverso e mai e poi mai porterei anche la fidanzata/moglie più fedele in un posto del gènere. Si trasformano e tirano fuori la loro vera natura, nella quale per altro non ci sarebbe niente di male (!!!), se non fosse che poi rompono i coglioni agli uomini con le loro immaginette di persone pure e superiori. Mi si tacci pure di qualunquismo, la storia del "sesso sì, ma con amore" è la panzana più grande che si sono inventate le donne e che hanno fatto bere agli uomini nel corso dei secoli.

Aggiungo questo: la voglia di negro nei casi di turismo sessuale femminile ha anche un risvolto superipocrita; siccome sono all'estero, in una cultura completamente diversa dalla mia, e vado con una persona che ha uno stato sociale inferiore al mio, il suo giudizio su di me che lo "pago" perchè mi scopi non mi interessa. Mentre se vado con "un escort" in italia allora lui penserà che sono una sfigata, perchè nonostante io sia una donna e quindi abbia molta facilità a reperire un "cazzo" per il solo motivo che ne ho voglia, invece pago.

La Thailandia è piena di donne giapponesi che vanno a farsi scopare da giovani ragazzi thai perchè li considerano inferiori e quindi non si sentono giudicate da dei loro pari.

Bellissima la tua conclusione sul comprare l'amore.


Grande Rastigat, e io ingenuo che pensavo che l'all inclusive si riferisse a cibo e bevande ;-)
Come hai sottolineato anche tu, nessun problema se le donne han voglia di scopare con un bell'uomo, fanno benissimo! La questione è il puntare il dito sugli altri, inventando allo stesso tempo scuse fantasiose per giustificare se stessi.
Scopare è bello! vorrei che il mondo fosse un unico grande villaggio all inclusive dove vivere sereni e allegri, senza pensieri nè paranoie: TAKE IT EASY! :-)

lunedì 8 febbraio 2010

TURISMO SESSUALE FEMMINILE

L'identikit della donna a caccia di giovani amanti a pagamento è presto tracciato: sono per lo più single e neodivorziate, scelgono mete come Gambia, Senegal, Marocco, Kenya, oltre a Cuba e Giamaica. Vanno, insomma, in cerca di quello che volgarmente si chiama il "big bamboo"... Anche l'età media, che fino a qualche anno fa si aggirava attorno ai 40 anni, oggi si sta abbassando molto grazie soprattutto ai voli low cost che consentono alle più giovani di raggiungere facilmente mete esotiche dove l'offerta è altissima.Se fino a qualche tempo fa ci si stupiva, e si rimaneva sconcertati, di fronte all'alto numero di uomini che sceglieva di fare vacanze a scopo sessuale, adesso i ruoli si sono ribaltati e a scegliere questo tipo di vacanza sono sempre più le donne; si assiste infatti ad una sorta di "democratizzazione" del turismo sessuale che presenta caratteristiche diverse rispetto a quello praticato dagli uomini.
Secondo le statistiche, infatti, è in costante aumento il numero delle donne che decide di organizzare una vacanza sessuale in un paradiso tropicale alla ricerca di ciò che, dicono, a casa non hanno: sesso, passione, trasgressione e in alcuni casi anche un finto sentimento.
Le mete più richieste dalle turiste sessuali sono Cuba, Giamaica, Kenya, Capo Verde e Santo Domingo e si tratta soprattutto di donne tra i 45 e i 60 anni, che vogliono in questo modo dare una scossa alla propria vita.
Le località non vengono mai scelte a caso ma ci si basa soprattutto sulla possibilità di vivere un'avventura stimolante in un contesto degno dello sforzo, che può essere rappresentato dalle dune d'Africa, dalle piantagioni di tabacco a Cuba e così via.
Le turiste sessuali vanno alla ricerca di sesso nei paesi del Sud del Mondo ma conservano, in cuor loro, la speranza di tornare a casa con l'uomo della loro vita, connotando così la loro vacanza di tratti romantici.
Dunque se l'uomo va alla ricerca di pornografia e prostituzione, le donne sempre più spesso sognano quell'amore che mai hanno avuto, o potrebbero avere, nella vita quotidiana.
Jacqueline Sanchez Taylor e Julia O'Connell Davidson, due sociologhe inglesi, tempo fa hanno analizzato nello specifico il turismo sessuale femminile in Giamaica intervistando 240 donne in vacanza con risultati sorprendenti: un terzo delle donne intervistate ha detto di aver avuto una relazione con ragazzi locali durante la vacanza, il 60% ha ammesso la presenza di elementi economici nei rapporti ma senza dare a regali e cene offerte la connotazione di pagamenti per servizi e tutte hanno escluso di aver pagato dei "prostituiti", giustificando il sesso in cambio di denaro come un aiuto economico personale e all'economia locale.
E così il turismo sessuale in rosa prende sempre più piede perchè in fondo la vena romantica delle donne si esplica anche così: nella ricerca di quella bugia che rende puro anche il sesso a pagamento.
D'altronde la scrittrice francese Françoise Sagan aveva detto: "quando sarò vecchia, pagherò i giovani per amarmi. Perché di tutte le cose, l'amore è la più dolce".

E’ uno spasso leggere di come le donne giustificano il loro turismo sessuale, le perle migliori le ho evidenziate in grassetto, e non c’è bisogno di commenti, sono sufficientemente eloquenti. Per quanto mi riguarda fanno benissimo ad andare a divertirsi (sempre con maggiorenni!), ma hanno torto quando dichiarano motivazioni che grondano di ipocrisia. Un ultimo pensiero alla scrittrice Sagan: se da vecchia vuoi essere amata, tienti stretto tuo marito e fai dei figli così i tuoi nipoti ti ameranno, in alternativa, comprati un cane: l’amore non si compra, il sesso invece si può anche comprare.

martedì 2 febbraio 2010

50 ORE PER LE FICHEN - DOMENICA, FINALE

Il tempo scorre implacabile. Un’altra bevuta, mi piazzo sul divano, lontano dalla befana, e mi metto ad osservare a qualche metro di distanza le ragazze che chiacchierano rilassate e sorridenti tra di loro, anche se non mi danno l'impressione di essere vere amiche.
10 minuti di pausa e son già riseduto vicino alla zingarella magiara. Le faccio capire che sono pronto per andare in camera, e via per il terzo giro, son le 3.40, sarà l’ultimo?
Il mio sesto senso l'aveva classificata subito, dalla faccia annoiata che aveva, che era una che ci mette poca passione nel lavoro che fa.
In questi casi, se si vuole ricavarne comunque qualcosa di buono dalla scopata, bisogna che le si trasmetta calore, passione: se ci si lascia andare anche lei probabilmente farà cadere la maschera, Ed è quello che succede. La fisso con occhi vogliosi mentre mi spompina, le scosto i capelli dal viso, l'accarezzo dietro le orecchie. Continuo a fissarla mentre mi cavalca, quando a pecorina no, non la fisso piu' negli occhi. Capita a volte che mentre mi sbatto la signorina di turno a pecos, mi ipnotizzo fissando lo sguardo che cade dall'alto sull'asta del cazzo che esce e sparisce dentro le natiche.
Finisco con la missionaria, cingendola con le braccia dietro la sua schiena, abbracciandola e stringendola a me molto forte e poi sbattendomela molto forte, prima normalmente e poi di lato. Mi auguro che abbia apprezzato l'impegno e il "calore" che ho cercato di trasmetterle.
Non vengo ma l'immaginavo, troppo poco tempo dalla precedente venuta, mi accontento del fatto che il cazzo sia bello duro!
Dopo 20 minuti di tambureggiamento lascio andare l'ungherese. Una curiosità: Mi aveva chiesto all'inizio se volevo la pompa con condom o senza (in un attimo di lucidità ho detto con). La curiosità è che dopo aver finito di succhiarmelo, prima di cavalcarmi e ficcarselo dentro, mi ha cambiato il preservativo! Mah, in genere mi è successo (raramente) che dopo la penetrazione, se non sei venuto e riprenderlo a succhiarlo, allora cambiano preservativo. Ma dopo che il preservativo era bagnato solo della sua saliva, che problema c'era a metterselo nella vagina? La mia non è una critica ma semplice ignoranza, visto che non riesco a capire il senso di questo cambio gomma, boh!!! Ovviamente ho lasciato che facesse e non le ho chiesto il perchè (del resto sarebbe stato impossibile capirci visto le lingue diverse, ma comunque chissenefrega, mica li ho pagati io i preservativi! ;-)
Esco alle 16.05. Doccia di due minuti. Asciugata veloce. Di nuovo in sala. Ah, la barista non c'era. quando volevo bere chiedevo direttamente alle ragazze, che passavano dietro il bancone e mi servivano :-)
"Eine cola und... Ich habe 10 minuten.." e poi faccio il gesto internazionale indicante " me ne devo 'annà!". Faccio il segno che berrò velocemente il bicchiere di coca cola e poi... faccio un altro segno internazionale e rido. Ride anche la bulgara che mi ha fatto da cameriera temporanea, amica della prima bulgara che mi ero timbrato.
Fatto! Butto giù la coca e via in camera. Questa, a differenza della magiara, ha la faccia proprio da porca e se certo presumo che le piacerebbe fare altro nella vita, non si tira indietro di fronte al signor cazzo: le sa dare del tu :-)
Burrosa, ha due tette sode da sesta/settima. Un bel massaggione busto contro busto e poi via di spagnola per qualche minuto ed è divertente, oltre che piacevole, vedere la cappella rossa che spunta e scompare tra queste due belle colline di carne.
La porcella sopra si muove come una biscia, mentre le strizzo i tettoni, poi le tiro una gran tamburata in questo culone che schiaffeggio volentieri, per poi metterla a missionaria prima, e poi piegarle le gambe all'indietro come una graziella e mi diverto a sbatterla con l'effetto "sedia a dondolo" :-) Questa è stata la scopata piu' animalesca delle quattro, e infatti sono bello sudato.
Mi faccio fare un po' di sega finale mentre le strafugno i tettoni, e poi la lascio andare (che m'importa di venire con una sega), anzi, sono io che devo scappare.
16.30 e l'aereo decolla alle 18.15 a 77 km da lì. Ma era tutto calcolato, avendo fatto il check in e avendo visto sul fedele tom tom nella simulazione viaggio che dovevo fare quasi tutta autostrada. Certo, avessi trovato un qualsiasi inghippo per strada, sarebbero stati uccelli per diabetici...cazzi amari!
Ennesima doccia, vestizione, rapida entrata in sala per saluto alle gentili signorine (nelle prime due ore e trenta di apertura del locale gli unici avventori siamo stati io e il nonnino.. ci fosse un locale così in italia sarebbe pieno come un'uovo!), un saluto alla padrona di casa che mi chiede se è sopresa e si chiede se è stato tutto di mio gradimento (le spiego che esco prima dello scadere delle mie 3 ore per via dell'aereo) e mentre esco incrocio altre due signorine (presumo lavoranti) che stanno entrando nel locale.
Il giudizio su W. non può essere attendibile. Anche negli fkk, dopo un venerdì e sabato, alla domenica si trova poca quantità e qualità, specie poi se non ci vai neppure di sera ma nelle prime ore di apertura.. il locale andrebbe quindi testato un sabato (o venerdì) sera.
Nel complesso quattro scopate non esaltanti (ma neppure pessime) con quattro fighe non esaltanti (ma neppure pessime), a parte la tedeschina con cui ho fatto la scopata migliore ed era anche quella che mi attizzava di piu' fisicamente.
I due mostri spero lavorino solo nei pomeriggi o nei giorni di tante assenze (dal sito ci dovrebbero essere una ventina e passa di fanciulle operative, lì in sala domenica pomeriggio ce n'erano 8, ma eravamo anche 2 clienti!), consiglierei a Giuseppe, il propietario italiano del locale, di "pensionare" i due cessi perchè loro incidono negativamente sull'impressione generale che uno si fa del locale.
Corro in autostrada, zero intoppi per fortuna, 10 secondi per riconsegnare le chiavi, 1 minuto per superare il metal detector ed eccomi all'imbargo: MISSIONE COMPIUTA!
In un'ora e un quarto sono già in italia. Uscito dal partytreff alle 16.30, ho varcato la soglia di casa mia alle ore 20.10, e sull'aereo mi sono pure fatto una salutare dormita!

Alla fine sono stato 50 ore sul suolo tedesco, costo contenuto (500 euro costo finale del viaggetto), buona qualità e quantità di figa, piacevoli chiacchierate con i compagni di merende: DIVERTIMENTO, GODIMENTO, RELAX!
Da aprile a settembre con la bella stagione conto se non di farmi un weekend tutti i mesi, di andare in germania almeno 5 volte!
E a luglio farmi 7-10 gg in camper: un tour della germania tra partytreff e fkk! :-)

lunedì 1 febbraio 2010

50 ORE PER LE FICHEN - DOMENICA, PARTE 2

Va beh, il warm up l’abbiamo fatto: mi lavo sotto la doccia e pronto di nuovo in pista, al balcone del bar. Chi abbiamo in fondo alla sala? Una giovane dal bel fisico. Prima però vengo intrattenuto da una vecchia bulgara che è una delle due befane. Non so come fare per darvi l’idea della sua “inscopabilità”.
Così inscopabile che se andasse dalla polizia a dichiarare uno stupro, questi le riderebbero in faccia.
Così inscopabile che non mi passa neppure per l’anticamera del cervello di scoparmela per avere un bel racconto dell’orrore da raccontare agli amici.
Bassa e tracagnotta, magari avrà anche meno di 40 anni (io scommetterei di no) ma ne dimostra sicuramente almeno 50, la faccia da pugile, e quel colore giallo limone dei capelli tipico delle badanti ucraine: aggiungiamoci che in realtà il suo pelo è “nero bulgaro”, e quella specie di sottoveste nera che manco mia nonna ha mai usato rende il quadro spero abbastanza chiaro.
Potrei sbagliarmi, ma penso che lei e la sua amica botte (ma almeno dalle sembianze di donna) siano dei tappabuchi della domenica, quando molte delle titolari riposano. Perché due cessi così, anche in mezzo a fighe scopabili, rovinano l'immagine di un locale.
Infatti penso che è per questo che penso di non tornarci piu’, seppure son convinto che oltre alla seconda e terza che ho scopato e che mi piacevano, in una giornata normale e di sera ci sia dell’altro materiale interessante.. ma il pensiero di ritrovarmi delle prostitute oscene, mi fa passare la voglia.
La befana è educata, parla solo tedesco ma prova tra sorrisi a intavolare due chiacchiere, facendomi capire che il proprietario del locale è un “gut” italiano, Giuseppe. Gli italiani sono gut. Vielen italianen in germania. Italienen gut.
Inutile che fai la ruffiana, manco se mi dai 1000 euro ti trombo. Rispondo e sorrido per gentilezza, ma alla prima occasione buona svicolo via: il tempo passa, e ne ho poco.
Eccomi vicino alla bella moretta. Turca, no, ungherese, e anche lei parla solo tedesco. Ungherese? Bah, non sembra di certo eva henger… ma in effetti è piu’ bella delle zingarelle rumene.. sì, potrebbe essere una rom con un po’ di sangue magiaro che le fanno belli i lineamenti del volto ovale. Zwanzig (20 anni), telaio sodo, l’uomo del monte (il mio uccello) dice di sì. Nella conversazione avevo anche la traduttrice, una tedesca che si è dichiarata 23enne, da un fisico così piccolo da sembrare una ragazzina, ma con la faccia da adulta e sbarazzina che mi ha conquistato.
L’uomo del monte dice: bypassa la zingarella magiara e fatti subito la piccola crucca, che ho soprannominato bocciolo di rosa.. per quello che si ritrova fra le gambe!
Nicky è un bel peperino, secondo me nella vita è una “ribelle”, mi piace, è tosta, nessuno può domarla, neppure l’hakan che porta tatuato a caratteri cubitali sul fianco. Quelli che si fanno tatuare sul corpo il nome del proprio amore li considero un po’ deficienti: e se poi l’amore finisce? “Hakan, un nome turco.. come va con hakan?” Per tutta risposta sorride rispondendo altro “i ragazzi tedeschi.. sono catastrofici” scuotendo la testa. “Catastrophic” l’aveva già detto prima, quando era arrivato un messaggio sul cellulare e aveva scosso la testa. Chissà che casini sentimentali ha, mia cara ribelle, mi piacerebbe saperne piu’ di te, ma l’uomo del monte ha fame.
Anche lei comunque a fame, a giudicare da come si divora l’uccello. Pompa profonda, lingua avviluppante, leccata e succhiata di palle, lingua a martelletto sul frenulo e sulla punta della cappella: non si può dire che l'avril lavigne teutonica non si applichi. Ti guarda pure negli occhi con i suoi fanali mentre te lo ciuccia cabrio.
Ti lascerei andare avanti così fino a perdere pure l’aereo, ma sei un bocconcino così invitante, che ti voglio.
Entro piano, figa stretta, e poi salgo man mano su di giri. Mi ingrifa così tanto questa scopata, con lei che partecipa, che al solo ripensarci ora mi è tornato duro. “Nicky you are a pocket girl” ti avrei potuto portare con me in aereo come bagaglio a mano.
Anche il culetto è un signor culetto, ma nella pecorina preferisco quello delle mie amiche colored, il suo è sì piccolissimo tornito e sodo, ma un pelo troppo secco.
Niente, non vengo. Lei mi propone di segarmi e di sborrarle addosso, tra le tettine, io rilancio e le dico di farmi sì una sega ma a 69, ed è lì che ammiro questo perfetto bocciolo di rosa, sto fighino che trastullo e che cerco di portarmelo via con me scattandogli una fotografia mentale.
Stavolta non posso non venire, brava anche a continuare a trastullarmi dolcemente dopo che son venuto.
Non posso farle a meno di chiederle come mai non lavora in un fkk (questa domanda considero un complimento, le sto infatti dicendo che ha tutti i numeri per far dei bei soldini in un fkk) , lei mi risponde che c’ha lavorato ma ora non ho capito che inghippi abbia, fatto sta che bocciolo di rosa per mia fortuna ora lavora qua.

domenica 31 gennaio 2010

50 ORE PER LE FICHEN - DOMENICA, parte 1

Tempo.
A volte ci sembra correre veloce, a volte ci sembra non passare piu’. Eppure il tempo è sempre lungo uguale, secondo dopo secondo.
“Che ore sono?”
Ci siamo appena svegliati. Santiago ancora mezzo addormentato lentamente da un’occhiata al cellulare: la sveglia non è ancora suonata, quindi non può essere tanto presto.
Il cellulare è spento. Un cellulare che quando si scarica la batteria muore così, senza dare segnali di avviso (ndr: Santiago, ma che cazzo di cellulare hai? Anziché spendere tutto in viaggi e gnocche, comprati un cellulare come si deve!).
Allora accendo il mio di cellulare.
9:26. Ricordo al minuto l’orario, tanto è lo stupore. “Scusa.. ma a che ora è che avete l’aereo?”.
Capita che Santiago ha puntato la sveglia ma che il cellulare gli sia morto. Capita che ci si vesta di corsa e in 5 minuti si esca dalla stanza nella speranza di riuscire a percorrere 40 km in meno di mezz’ora. Capita anche che dopo 5 minuti me li vedo rientrare in stanza perché pure il navigatore era scarico e l’accendisigari non funzionava.
Mamma ryanair, che per voli prenotati molto se li fa pagare anche solo un centesimo (o 5 euro come nel mio caso), se glieli compri il giorno stesso della partenza te li fa pagare € 189,00. Per loro fortuna gli viene in soccorso germanwings, che per voli prenotati alla mattina per la sera si accontenta in questo caso di € 99,00. Tutto sommato se la son cavata, faran finta di essere entrati con me al partytreff.
Facciamo un salto in paese e per solidarietà gli offro la colazione, prima di salutarci: due ragazzi d’oro, di ottima compagnia, fra l’altro se non ci fossero stati loro questo weekend sicuramente non sarei neppure partito!
Non facendomi influenzare dal loro contrattempo, non cambio programmi per la giornata: 3 ore di partytreff, e poi si torna a casa, mentre loro se ne vanno un po’ mesti per la perdita del volo verso l’aeroporto, stavolta con calma. C’è da dire che rientrano da un altro aeroporto e quindi devono raggiungere un’altra città, anche volendo non avrebbero avuto tempo per farmi compagnia nel partytreff.
Ho sempre considerato la domenica una pessima giornata per andare a prostitute, per il semplice motivo che venerdì e sabato sono le giornate in cui lavorano di piu’, e arrivano alla domenica piuttosto in cottura. C’è però anche il rovescio della medaglia, ossia anche molti colleghi si sono scatenati il venerdì e/o il sabato, e alla domenica riposano: c’è quindi anche meno domanda, oltre che meno offerta.
La scelta di quel partytreff che era uno dei tanti che mi ispiravano su internet e ancora non avevo visitato, era maturata il giorno prima dentro l'fkk: mi ero frenato, con qualche rimpianto... ma solo in vista di una ricompensa. Avevo scelto quello perché era il piu’ vicino all’aeroporto e il tempo a disposizione non era molto: tre ore per trombare, e poi via di corsa a volare per tornare a casa.
Mentre guido verso il partytreff però mi viene il dubbio, e quando arrivo il dubbio si dimostra corretto, anzi, è peggio del previsto! Se infatti temevo che il locale di domenica potesse aprire alle 13, apre addirittura alle 14: non potrò neppure farmi le 3 come da programma se non voglio perdere l'areo pure io.
Alle 14.01 suono il campanello (in germania divento tedesco e amo la puntualità ;-) ) e mi viene aperto dalla padrona di casa, stavolta giovane. In genere sono belle signore ( milf scopabilissime) o piu’ giovani e belle fighe come questa, e sempre tedesche. Le padrone “di casa” mi piacciono molto : sono molto affabili ma danno sempre l’impressione di avere tutto sotto controllo e di poter essere rigide e pratiche nel caso ve ne sia di bisogno.. donne di questo tipo, femminili e gentili ma anche con le palle in caso di bisogno, mi affascinano.
Mi dice che parla poco inglese, ma in realtà è meglio del mio e ci capiamo benissimo. Fra l’altro poi c’è poco da capire. Sapevo da internet che c’era la tariffa per 1 ora e per 3, provo a buttarla lì chiedendo se non ci fosse anche quella per 2 ore, ma ovviamente non c’è, e quindi scelgo l’opzione 3 ore per 99 eurozzi.
Nello spogliatoio incontro le prime due signorine che si stan sistemando: mah, datevi pure una bella sistemata che sicuramente non vi guasta, anche se sono scopabili.
Mi cambio, vestendo l’asciugamano di ordinanza e due ciabatte bruttissime, per poi recarmi in bagno, dove trovo due mostri: cazzo, pensavo di aver visto il peggio a mettmann, ma queste due se possibile son pure peggio! Cazzo la befana è già passata da un pezzo, ma che ci fate ancora in giro?
Entro in sala e mi siedo al bancone del bar. Vengo accalappiato dalle due bulgare viste all’inizio e che non parlano (queste per davvero, non come la padrona di casa) inglese: poco male. Dopo averle snocciolato il mio repertorio di frasi che so dire in tedesco, e quindi dopo poco piu’ di un minuto, mi diverto a cercare di capire cosa mi dicono nella lingua degli unni e si continua a comunicare così, a spanne. Quando sono in dubbio di aver capito quello che mi dicono, annuisco e dico “jaaaa”: è un metodo perfetto, funziona sempre!
Comunque sia, mie care bulgare, il tempo in questo caso è denaro, per cui scelgo Maria, la piu’ sorridente oltre che piu' carina, e me la porto in camera.
Ti lasciano lì al bar e vanno dalla padrona, che sta in un’altra stanza, a farsi dare la chiave di una camera da letto. Anche in questo locale mi sa che oltre a un fisso percepiscono un ingaggio a gettone, per ogni timbrata, mentre il cliente ovviamente non paga nulla.
Nel locale di clienti ci siamo inizialmente solo io e poco dopo un vecchietto crucco che tra la decadi 70 e 80 è prossimo piu’ a quest’ultima: nonnetto sprint, sempre meglio che passare la domenica pomeriggio al bar a giocare a carte. Mi piacerebbe sapere che cazzo ci fa con le fighe in camera, ma non ci scambiamo neppure un saluto, ignorandoci bellamente.
In compenso io so che cosa farci con le fanciulle in camera. Meno male che per fare sesso non serve molto parlare, specie poi in questi locali dove ci si standardizza verso il classico prima “pompa” poi “tusopra-tusotto-pecorina”(l’ordine di posizione varia) e se non sei venuto si finisce con pompa o sega mentre si è a 69 oppure si ravanano le tette.
Il letto cigola parecchio, mentre è simpatico lo specchio laterale che c’è in ogni camera per diventare allo stesso tempo attori e guardoni del proprio film porno.
Tutto incappucciato (di te non mi fido “bellezza”) di fisico un po’ sfatta nonostante avrà sui 25 anni, ma non porchetta esagerata: è ancora piu' che scopabile ;-)
Quando la tamburo a pecora la figa “le scoreggia” ma nonostante fosse brava nei gemiti, son convinto che si trattasse del gel che si era data nella passera: alcune se lo danno per non finire la giornata con la figa in fiamme! Comunque niente battute, son sicuro che le scoreggie non le uscivano dal buco del culo :-)
La bastono un bel po’ a pecora e con tanta foga: con queste mezze porchette mi piace fare un po’ l’attore porno, dandoci come un animale senza curarmi troppo di riempire di attenzioni la signorina con cui mi intrattengo: meno dimostrano interesse al cliente e piu’ le martello “senza pietà”.
Lei stranamente si lascia martellare senza mostrare impazienza, convinta forse del fatto che essendo la prima di giornata, io venga.
E pensi male, mia cara. Non vengo per prima cosa perché sei scopabile e niente piu’, e in secondo luogo non hai finto nessun coinvolgimento neppure quando ti ho dato gli input, anche se la cosa della scoreggia con la figa mi era piaciuta. In compenso almeno ho sudato (e l’ho fatta sudare).

SCOPOPAGANDO IS BACKING!

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