domenica 12 maggio 2019

LA THAI DI ENVING - by Enving - parte 8

Nella calda e afosa mattinata del martedì, mi becco con il Londinese nella hall e andiamo a mangiare in un posto di fiducia, un thai-svedese molto valido, zona lungomare. Mi ricordo ancora le cameriere dello scorso anno, una in particolare, carina e timida, me la sarei già voluta scopare lo scorso anno. Mangio chicken Satay e Pad thai con seafood, poi ci rilassiamo un po’ e andiamo in spiaggia. Fa un caldo esagerato, mi metto in fondo sotto le palme perché al sole non resisto. Il londinese, stoico come non mai, si sdraia sempre per ore al sole e, oltretutto, sempre con creme con basso livello di protezione. Ho una sete incredibile e vado a prendermi uno dei miei amati ice-shake. Ho brevettato il mio personalissimo capolavoro : anguria, ananas, lime. Lo adoro. Se sono semplicemente dipendente al punto che mi sono informato sul come poterlo riprodurre identico in Italia per quando sarò a casa d’estate. Non faccio tempo a tornare in spiaggia che scoppia un bel temporale, per cui dobbiamo riparare al chiuso velocemente. Troviamo un baretto con biliardo e qualche troia e ci piazziamo lì. Diverse partite e molte birre, le tipe sono passive e ci lasciano giocare senza troppe richieste o pressioni. 
A fine partite ci sediamo e il Londinese tira fuori una delle sue strane fissazioni. “ Enving ti ricordi quella tipa che ti sei scopato due anni fa? Quella con la moto, i tacchi rossi, tatuaggi e tette rifatte?” ci penso un po’ e lì per lì non mi sovviene nulla. Poi ricordo chi lui stia intendendo e con sommo sforzo mnemonico riesco anche a ricordare il nome, sebbene siano passati due anni. Nana. Quella bella maialina lì si chiamava Nana. E beh? Quindi? Eh sai Enving…se non hai nulla incontrario me la vorrei scopare, mi è rimasta impressa. Do il mio benestare senza il minimo problema e fornisco il numero di telefono. Non sono uno geloso delle proprie troie anzi, se un amico ne può beneficiare, meglio! Io non mi scoperei una troia del mio amico, ma per mia politica personale, ma se lui ha piacere di scoparsi una mia ex troia, faccia pure. Tutt’al più ne ho rese intoccabili ai miei amici al massimo 4-5, quelle che proprio mi sono rimaste dentro e mi hanno colpito l’anima nel profondo. Per tutte le altre, che si divertano pure! Lei è una di quelle, quindi Forza Londinese.
Egli però secondo me sbaglia già subito sul primo messaggio. Dice nome, come ha avuto numero, dov’è e se lei viene in camera da lui stasera. Errore. Lei è una freelance che però ha altri business all’estero che non centrano con la prostituzione. Viaggia molto per questo lavoro ed è spesso di base a Singapore dove vive con la sorella. Non avrei certo esordito convocandola in stanza come l’ultima delle mignotte; lei non è online su whatsapp e andiamo in hotel a lavarci. 
Per cena andiamo al validissimo street-food in fondo alla Bangla, ed è uno spettacolo! Scelta vastissima, tutto esposto e cotto al momento sotto il tuo naso e si tratta il prezzo fino all’ultimo baht. Prendo del riso un po’ strano e poi spiedini di varia natura, assaggiando un po’ tutto. Annaffiamo il tutto con 3 litri di Chang alla spina. Dopo cena decidiamo di fare tappa in hotel per cambiarci e toglierci di dosso la fastidiosa puzza di fritto che ci ha impestato i vestiti. Tornati in Bangla per mezzanotte andiamo ai baretti del tiger per bere e giocare a biliardo. Lì c’è il wifi e Londinese nota che Nana gli ha risposto. Ha sorvolato sulla sua richiesta di incontro e gli dice che non si ricorda del mio nome, se gli può mandare una foto per aiutarla a ricordare. Consiglio al Londinese di mandare una mia foto presa da facebook di due anni prima a Patong, ma lui fa di testa sua e vuole che ci scattiamo un selfie. Facciamo e lo manda. 
Lei dice “ah, si si, certo che me lo ricordo!” e gli chiede poi se sono di nuovo lì in Thailandia. Consiglio al Londinese di rispondere di no, che è lì con altri amici, ma fa di testa sua e dice di si, sostenendo che per lui può essere un “vantaggio ambientale” il fatto che io sia lì e che possa aiutarlo ad introdurre la cosa. Lei risponde chiedendo se sono fidanzato. Consiglio al Londinese di rispondere di si, ma lui fa di testa sua e risponde di no. Lei gli chiede dove ci vediamo e le da appuntamento tra un’ora tonda tonda davanti alla scalinata della discoteca Tiger. Il londinese inizia a manifestare giubilo e impazienza di scoparsela; io non gli dico nulla, ma fossi in lui ostenterei molta più cautela. Mentre la aspettiamo beviamo con due troie, carine si, ma anche insipide.
Liquidate alla svelta le due, andiamo al luogo dell’appuntamento e, puntuale come un orologio svizzero, si presenta Nana. Non la vedo arrivare perché sono di spalle rispetto alla direzione da dove lei proviene e vengo sorpreso dal saluto del Londinese che fa un passo avanti per abbracciarla. Lei lo schiva come un pugile e si fionda su di me. Partiamo malissimo, non è nei piani. Dopo i convenevoli saliamo alla discoteca Tiger e prendiamo due birre io e il Londinese e un gin Tonic lei. Londinese fa lo splendido e caccia lui il grano. Vorrei che le cose si mettessero bene e in modo chiaro fin da subito, per cui circumnavigo il tavolo e mi metto a lato lasciando in mezzo il Londinese. Prendo anche il cellulare e apro Tinder per dimostrare il mio totale menefreghismo per la situazione. Dopo 30 secondi esatti lei si alza, prende il gin-Tonic e viene a sedersi vicino a me. Faccio lo scontroso e non proferisco parola, il Londinese prova qualche battuta malriuscita e lei comincia a toccarmi una gamba. Mi alzo con una scusa e vado in bagno, torno dopo qualche minuto e mi siedo nuovamente lontano da lei. Immediatamente Nana si alza e si viene a sedere sulle mie gambe. Poso la birra, quando il Londinese che mi sta mandando un’occhiataccia che ricorderò per sempre; al che penso di averne abbastanza di questa situazione abbastanza confusa e imbarazzante e metto in chiarissimo le cose. 
Prima vado dal Londinese e dico : ci parli chiaramente tu o lo faccio io? Dice di andare io. Vado da Nana e le spiego la situazione in inglese esattamente così : “senti Nana, tu sei qua perché il mio amico stasera vuole scoparti. Io non mi ricordavo neanche di te, e la situazione ora si fa imbarazzante per davvero perché non sono più chiare le intenzioni e i ruoli. Allora, cosa vogliamo fare? Continuiamo sto balletto? Lui ti ha scritto prima, lo sai bene anche tu che vuole scoparti adesso”. 
Lei mi dice che Londinese non è brutto o antipatico, ma lei non se lo vuole scopare. Mi spiega poi che ha una specie di suo codice etico che non va con gli amici di quelli che si è già scopata. Vado dal Londinese e glie lo spiego, lui ne prende atto anche se lo percepisco fortemente costernato e in difficoltà sul piano personale. In 30 secondi lui dice a me in italiano circa 50 volte “nessun problema, non mi importa”, stessa cosa a lei in inglese, ma a me pare che invece importi eccome e abbia patito il colpo a manetta. Lei torna da me e si siede sulle gambe. Rimango immobile e bevo con noncuranza la mia birra. Lei ride e scherza, io sto sulle mie più che posso. Il Londinese, in netta difficoltà, sblocca a modo suo la situazione in modo totalmente inaspettato : prende la prima che gli capita a tiro. 
Ne prende una seduta sola a un tavolo, che beve e gioca con il telefono. Molto alta, tette rifatte altissime, vestito rosa un po’ svolazzante; passano 30 secondi e stanno limonando a 1 metro da noi. Penso che il Londinese abbia fatto una cazzata di impulso per dover dimostrare qualcosa ma, francamente, questa cosa mi solleva molto e non mi sento più inopportuno e in imbarazzo. Il Londinese si allontana con la tipa e vanno a smaialeggiare a bordo pista. Lo osservo bene e non mi sembra lui, troppo disinvolto e snaturato. Amen. Nana si fa più audace e inizio ad accarezzare l’idea….l’idea si fa più concreta quando mi massaggia il cazzo infilandomi una mano tra mutande e pantaloncini. L’idea diventa certezza quando mi dice che se voglio viene in camera e che potrebbe esserci una piacevole sorpresa per me stanotte, se me la meriterò. Il londinese è ormai accalappiato altrove. Passa a salutarci e dice che va in hotel a scoparsi la tipa. Nana parla brevemente con la tipa del Londinese e vedo che dicono qualcosa fitto fitto. Si congedano e io e Nana decidiamo di andare a fare un po’ di serata assieme all’Illuzion. 
Mentre ci andiamo la guardo bene alla luce della Bangla : è sdempre lei, la stessa bella Nana  di due anni fa, ma qualcosina è cambiato. Penso si sia rifatta qualcosa in volto, forse gli zigomi o il naso. Nana avrà circa 30 anni, è alta circa 155 cm, è molto magra con le tette ENORMI rifatte. Come tipo (e prendete il paragone con le pinze per ovvie ragioni) ricorda tantissimo la pornostar Madison Ivy, uno dei miei sogni erotici. Veste abiti molto sexy su tacchi molto alti e non indossa mai reggiseni, ma solo copri-capezzoli. Mentre andiamo all’illuzion mi chiede se al Londinese piacciano i ladyboy, e io, per scherzare, gli dico che gli piace cambiare e una sera becca la figa, una il cazzo. Lei ride e finisce lì la cosa, con io che non do troppo peso alla curiosa domanda.
All’Illuzion ci lanciamo in pista in danze scatenate e diamo spettacolo. Stiamo un’oretta abbondante e, anche se a livello economico non mi conviene (30 euro di bevute totali in due), me ne sbatto il cazzo perché mi piace un sacco spupazzarmi questa bella fighetta in pista. Balla proprio bene, si muove alla grande e amo il modo in cui mi sbatte quel culo straordinario sul cazzo. Ballando e smaialeggiando le infilo anche una falange nella figa, proprio in mezzo alla pista dell’illuzion! E viva la sobrietà! Alla fine è evidente che tutti e due abbiamo piacere di rivederci e di stare nuovamente insieme.
Ci ritiriamo verso le 4 e mentre andiamo in camera mi dice che, secondo lei, il Londinese stasera ha preso un ladyboy! Rimango shockato dalla notizia e ne parliamo diffusamente in camera. Mi dice che ha chiesto alla tipa (o tipo) se fosse un Ladyboy e lei/lui non le avrebbe risposto, mettendosi a ridere. Mi dice poi che se il giorno dopo non avessi visto la “ragazza” nella hall, o che se il Londinese mi avesse raccontato una strana storia di come la “ragazza” era andata via nella notte senza finire il Long, probabilmente lei avrebbe avuto ragione sul Ladyboy. Approfondirò la questione l’indomani, ora vieni qua che muoio dalla voglia di scoparti. 
Si spoglia ed è uno spettacolo. Si fa la doccia e la aspetto, a cazzo d’acciaio già pronto (e lo era da almeno due ore!). Mi faccio la doccia io e dopo qualche limonata pesantissima con mani che ravanano per ogni dove, mi dice qual è la sorpresa con successivo patto : se io fossi riuscito a farla venire stasera nel primo shot, lei domani mi avrebbe dato il culo nel secondo shot. La cosa mi gasa da matti e la scopo benissimo e a lungo come il buon Dio comanda. Potrei andare avanti per ore e ore, spinto dalla motivazione e dal premio. Dopo un’ora di intensa battaglia lei mi sale sopra, mi cavalca selvaggiamente e mi pianta le unghie nel petto quando finalmente viene, urlando forte e conficcando le unghie. Vuole farmi sborrare e torna a succhiarmelo. 
Non è una top pompinara perché usa troppa mano e fa qualche verso da cinema di troppo, ma sa comunque bene come si maneggia il cazzo. Le bave sono ovunque e, concentrandomi un po’, riesco a sborrare, spruzzando un po’ in bocca e un po’ sulle magnificenti pere. Doccia insieme dove ci puliamo per bene e andiamo a letto. 
Chiacchieriamo un bel po’ di tutto, mi racconta dove è stata e cosa ha fatto in questi due anni e ridiamo di gusto su alcune cose. Mi racconta anche la storia del culo : non lo aveva mai fatto in tanti anni, ma 6 mesi fa un cliente coreano aveva insistito tantissimo per incularla e lei, per scherzo e per farlo desistere, gli ha detto che le poteva fare il culo per 30mila baht. Il colpo di scena è stato che sto coreano, senza fare una piega, ha aperto la cassaforte e ha tirato fuori uno sull’altro, 30mila fottuti baht, e fu così che il buco del culo di Nana andò in frantumi. Ridiamo insieme del fatto che le è andata bene che il tipo aveva il cazzo davvero piccolo e che lei non ha sentito quasi nulla. Mi ha detto che lo avesse saputo, avrebbe sparato 50mila baht, ma non aveva assolutamente idea che un giovane coreano che stava in un 3stelle in Soi Nanai, avrebbe speso quella cifra per avere la prelazione sul suo culo; pazzesco!
 Ci addormentiamo abbracciati e dopo 5 ore suona la sveglia. Quel mercoledì  mi sveglio al volo con un pallino fisso e nitido nella testa : asfaltare il culo di Nana! La sveglio e non ci mette molto a capire la mia voglia che, a quanto pare, è anche la sua. Rapida doccia e lavaggio preparatorio e siamo pronti sul letto. Inizio a lavorarglielo per bene con le dita e la saliva e, seppure strettino, riesco a entrare con due dita abbastanza agevolmente. Gioco con il buco del culo mentre mi spompina e uso uno speciale gel che lei ha in borsetta. Passiamo alla scopata normale, ma quando è ben eccitata e bagnata passiamo al culo. Faccio un po’ di fatica a entrare a causa delle sue leggere e temporanee lagnanze ma, quando sono dentro, viaggio come un Frecciarossa. Le faccio per bene il culo in due/tre posizioni e, quando mi dice che è un po’ stanca, mi preparo a sborrare. La metto a pecora sul letto, le faccio inarcare le schiena e questa volta, non mi dispiace, non farò la mia solita sborrata in faccia/bocca. Questa volta opterò ovviamente per sborrarle dentro, nel culo ovviamente. Ci do secchissimo per qualche minuto, venendo potente e trionfante dove non batte il Sole. La sensazione è straordinaria e se mi concentro riesco ancora a sentirla ora! 
Ci ricompattiamo un attimo e scherziamo un po’ su tutto. Finisce di raccontarmi qualcosa su di lei che ancora non mi aveva detto e mi dice che la notte successiva sarebbe andata a Phuket Town a salutare un’amica che non vedeva da un po’. si congeda con la promessa che ci saremmo ancora salutati prima del mio ritorno in Italia, e mi raccomanda di tenerla informata sulla storia del ladyboy. 
Appena lei esce mi faccio una doccia, durante la quale valuto l’idea di ingaggiare Nana anche per l’ultima notte a in Thailandia. Poi mi vesto e, circa per 13, raggiungo il Londinese nella sua stanza, che si trova qualche porta più in là della mia. Busso e mi apre subito; entro e noto l’assenza della ragazza all’interno della stanza. Fingo estrema noncuranza anche sono davvero curioso di sapere qualcosa a riguardo e parliamo di più e del meno. Evito accuratamente di menzionare Nana, non sapevo che effetto può fargli questa cosa il giorno dopo. Cazzeggio un po’ sui social aspettando che lui si vesta e poi è lui a buttare inaspettatamente sul tavolo la questione. “non mi chiedi nulla di ieri sera? Me lo chiedi sempre!” ah già, vero Londinese, dimmi un po’ come è andata, dai. Al che parte una stranissima storia secondo la quale la tizia si sarebbe comportata abbastanza bene sul primo shot, ma poi gli avrebbe causato problemi al mattino presto. Sostiene che lei lo abbia svegliato alle 8 per il secondo shot, motivandolo con un dovuto anticipato rientro nella sua stanza. Lui non era mentalmente e fisicamente pronto e lei si è rifiutata di fargli un pompino. Sarebbe quindi nata una discussione sfociata in vero e proprio litigio, con tanto di telefonata alla polizia quando lui si è opposto al pagamento (in assenza di secondo shot). Vi risparmio i mille dettagli, ma in pratica la polizia sarebbe anche intervenuta nei panni di un solo agente che gli avrebbe chiesto il passaporto e si sarebbe annotato i dati. Al che l’agente avrebbe consigliato il pagamento parziale della prestazione della ragazza ma Il Londinese si sarebbe opposto per una questione di principio. Il tutto sarebbe successo nella hall della reception e la ragazza se ne sarebbe infine andata mandandolo a fare in culo ed epitetandolo nei modi peggiori. 
Il condizionale usato in questa storia è d’obbligo, perché io non so credere o meno a questa storia. Mi pare molto surreale e troppo estrema. Forse sarò io prevenuto anche a causa delle parole di Nana della sera prima ma….guarda che coincidenza che lei ci ha preso! Se la storia del Londinese fosse vera, lui si sarebbe comunque comportato come un emerito coglione e avrebbe anche rischiato grosso. Può succedere che le cose non vadano come si vuole in un long-time, ma nel caso si paga parte della prestazione pattuita e fuori dai coglioni. Impuntarsi per una questione di mero principio, è da sprovveduti e non conviene mai, innanzitutto per il tempo che si perde e per il coinvolgimento di sgradite terze persone.
 A tavola (dal solito svedese-thai) gli faccio presente la cosa e inizia una piccola discussione. Lo metto al corrente del pronostico di Nana e gli sottolineo come la coincidenza sia effettivamente strana. Gli dico che stento a credere alle sue parole e che, se fosse realmente andata così, si è comportato come uno stupido. Io conosco bene il Londinese e so che è una “testa di cazzo”, ma nell’accezione buona del termine. È proprio un testardo e, quando si imputa su una questione, gli puoi anche spaccare la testa, ma lui non cambierà mai idea! Ora a mente lucida fa molta fatica ma mi da effettivamente ragione sul fatto di aver, forse, sbagliato a impuntarsi con lei, mentre è infastidito moltissimo dal fatto che io non gli creda. È terrorizzato dall’idea che io possa pensare che lui si è caricato un ladyboy, anche se per sbaglio. Premesso che ognuno con il proprio cazzo e culo fa quel che gli pare, non ci sarebbe nessun problema ammettere di aver sbagliato! Due anni fa successe quasi quasi anche a me, e mi salvai a pochi metri dal mio hotel grazie a una battuta fatta al momento opportuno! Il Londinese è nervoso e infastidito e la discussione continuerà anche nei giorni dopo. Lui la tirerà in ballo diverse volte per essere sicuro che io non pensi “male” di ciò, ma a me non frega una cazzo e neanche a lui dovrebbe fregare di quello che penso o meno io.

venerdì 10 maggio 2019

LA THAI DI ENVING - by Enving - parte 7

Arriviamo a Patong nel primo pomeriggio di lunedì  e so nella mia testa che non c’è molto tempo da perdere poiché staremo qua solo quattro giorni striminziti. 
Andiamo subito a posare i bagagli nel nostro ottimo tre stelle in soi Sansabai (30 euro a notte una stanza doppia matrimoniale superior). L’hotel è assolutamente valido, in posizione strategica, e sembra tenuto molto bene. ottimi la possibilità di farsi portare cibo in camera 24/7 senza aggiunte di soldi rispetto a quelli del ristorante convenzionato, ma soprattutto ottimo che ti passano a rifare le stanze fino alle 17 di pomeriggio, così puoi fare davvero tutte le cose con calma. Siamo affamati e ci rechiamo quindi in un ristorante thai nella medesima via dell’hotel, ordinando un bel po’ di cose e spendendo circa 450 thb a testa. 
Patong è un po’ più cara di pattaya, ed è decisamente più cara di Sud di Phuket, ma i prezzi rimangono comunque bassi se comparati a quelli europei. A portare il cibo sono piuttosto lenti, e ne approfitto quindi per farmi un giro su Tinder. Impressionante come io sia lì da circa un’ora e ad ogni “like” che metto ne esca sempre o quasi uno indietro di rimando. Morale della storia è che in qualche minuto mi ritrovo con quindici chat aperte e millemila messaggi a cui far fronte. Il 90% li ignoro apertamente, ciò che è più interessante lo coltivo invece con più cura. 
Dopo pranzo sbrighiamo qualche faccenda burocratica e di cortesia (alias comprare qualche souvenir e pensierino per i miei tristi e ottusi amici itaiani) e poi ci avviamo verso la spiaggia. La spiaggia di Patong è tutt’altro che paradisiaca : affollata, inquinata, incasinata, piena di venditori ambulanti e promoter di sport acquatici, insomma non proprio il luogo migliore del mondo per rilassarsi. Stiamo un po’ sdraiati a prendere il sole e nel tardo pomeriggio ci rechiamo a giocare al nostro solito, infinito biliardo. Quest’anno sono partito fortissimo io, stracciando il Londinese fino a un clamoroso 9-2, ma Patong ha visto una bella rimonta del mio opponent e la sfida rimarrà equilibratissima fino all’ultimo giorno, dove la spunterò al pelo io per un finale di 24-22 in mio favore. Andiamo quindi in hotel, doccia, pisolino, e via che si esce per cena.
Andiamo in un ristorante già frequentato diverse volte gli scorsi anni, Song Pe Nong 2, famoso in zona per le porzioni abbondantissime e per il menu quasi interamente a base di ottimo pesce. Mangeremo qua anche l’ultima sera, poiché ci piace davvero e il menù è vasto e molto ben dettagliato. Dopo cena andiamo a berci un paio di birrette nei locali del complesso del Tiger, quelli al piano terra. Le ragazze sono davvero molte, ma la qualità anche abbastanza bassa a mio parere. Tantissime quelle un po’ sovrappeso, e smagliature a destra e sinistra. Qualche rara perla qua e là ci sarà pure, ma stasera faccio fatica a trovarla. Beviamo comunque un po’ qua e là, paghiamo qualche consumazione e tocchiamo un po’ tra culi e tette, il tutto in un clima molto disteso e senza pretese di tipo alcuno. 
Finito lì, propongo al londinese di fare un tour delle disco della Bangla, anche per vedere com’è l’aria che tira. Andiamo al white room, bello ma piccolino. Musica da niggah, tipo r&b e non troppe thai-lady. Direi eccesso di turiste anglosassoni, cicciottelle, sudaticce e paonazze per il clima e l’alcool ingurgitato. Vengo pressato un po’ da una grassoccia inglese con le trecce e un vestito a quadretti, ma è più alta di me, sfonda tranquillamente gli 80kg e non mi da l’idea di curare troppo l’igiene personale. No grazie. ma no a prescindere, anche se fosse lei a dare a me 100 euro. Una cosa così non la farei neanche in condizioni disperate, piuttosto mi faccio una sega a bordo pista guarda. Il white room ha il wifi e quindi ne approfitto per un rapido check di internet. Notifiche a fiumi da Tinder, e almeno 10 proposte di incontro. Lascio stare, vorrei tastare dal vivo se possibile e non me la sento di rischiare la scatola chiusa. 
Andiamo poi allo Shark, nuovo locale verso fine bangla verso l’interno, ma è pessimo poiché totalmente vuoto. Locale bello e potenziale infinito, ma sempre desolatamente vuoto. Il Seduction è ormai chiuso da tempo, l’Hollywood non mi ispira molto e non rimane che andare nel tempio delle serate e ella musica a patong : Illuzion. 
Digressione sull’Illuzion : discoteca tra le più belle viste in vita mia, impianto stereo sensazionale, giochi di luci e musica degni di Tomorrowland e giro di soldi da fare paura. Frequentato al 70% da turisti da tutto il mondo, il restante sono thai lady stile super-pro, con rate minimo da 3k a salire. Il londinese si sentirà sparare un 7k short time e un 10k long time. Funziona molto al clubbing all’Europea, con tavoli con privè e bottiglie di champagne a 500 euro. I cocktail stessi costano in media 7-8 euro, e far serata lì dentro è dispendioso da tutti i punti di vista. Però la musica è dannatamente bella e io, che sono anche amante del ballare e delle discoteche, non resisto a buttarmi nella calca per godermi musica e serata! Il londinese mi segue e trascorriamo almeno un’oretta lì dentro. Qualche timido approccio avviene, sia attivo che passivo nei nostri confronti, ma sono per lo più turiste e io non voglio perdere tempo per una cosa incerta. 
Fattesi le tre proviamo a fare un salto al tiger sopra, nella disco, ma non pare esserci molto. Facciamo un’altra vasca più lenta ma bisognerebbe accontentarsi di quello che c’è, sinceramente non penso sia il caso e demordiamo presto. Ci avviamo verso casa, sono le 4 e il Londinese inizia a percularmi poiché sta fallendo il mio intento di fare 14 scopate in 14 notti di vacanza. Gli sto per dare ragione, ma propongo un salto al Tai Pan disco prima di andare a casa, tanto è sulla strada dell’hotel. 
Il Tai Pan è il classico locale da pesca dell’ultimo istante. Si anima molto sul tardi, è abbastanza economico e l’età media è spesso molto elevata, più verso gli “anta” che sotto. Molte ragazze di colore sempre presenti, è il regno del prezzo di saldo e dell’affare low cost last second. Giretto esplorativo, ma non c’è proprio una fava di interessante. Anche ben volendo essere ben disposti, bisognerebbe fare un atto di carità verso sè stessi. Mi sto per rassegnare ad andare in bianco quando vedo qualcosa. Vedo un musino molto interessante, chiuso in un vestitino a tubino nero. Passo vicino per vedere meglio la situazione, ci fissiamo reciprocamente per qualche secondo e poi passo oltre. Dico al Londinese che potrei aver trovato una interessante e non mi crede, pensando che lo stia prendendo in giro come vendetta. Faccio un altro giro ed è ancora lì sullo sgabello; è tempo di agire. Mi avvicino e mi presento, ma proprio in quel momento sta andando verso la pista con la sua amica. La seguo e ci mettiamo ad un tavolino a bordo pista, presentazioni di rito. Yammy, 25 anni, bar girl di Soi Dragon, una traversa della Bangla. Ha finito di lavorare alle 3 ed è passata al Tai Pan a salutare qualche amico. Mi sembra un po’ ubriaca e non troppo coordinata, ma vuole bere e ordino e pago due birre. Il Londinese scruta la situazione, anche l’amica di Yammy non è affatto male. Glie la proponiamo, ma il solito Londinese fa il difficile e dichiara di andare a casa. Saluto e ci abbandona. Arrivano le birre, calde e imbevibili. Mollo la mia birra e mi siedo a pasturare con le mani questa Yammy, capisco al volo che quel corpo è uno spettacolo della natura. Morbidissimo, soda, bianchissima di carnagione (è originaria di Bangkok, non un’isaaniana) , mi arrapa molto. Non è molto coinvolta, non bacia, sembra stare sulle sue e si allontana anche a salutare qualche amico. Valuto il da farsi e decido la strategia. 
Le faccio presente che è tardi e che sono stanco, vorrei quindi andare in camera il prima possibile, ovviamente solo se le va. Mi dice di si, e 2mila baht sono un buon incentivo. Accordati. Beve ancora un po’ quella birra calda come il piscio, giusto per dare un senso all’ordine fatto, poi saluta e usciamo. I tacchi sono altissimi e lei molto più ubriaca di ciò che avevo preventivato. Incespica numerose volte ma dice di voler camminare, anche se fa fatica ad andare dritta e barcolla abbastanza. Inizio a pensare di aver fatto una cazzata ad arruolarla. Arrivati sotto l’hotel con calma più che estrema, dichiara di voler mangiare. E me lo dici adesso? Insiste….eh va beh, dove cazzo andiamo? Qua intorno è tutto chiuso e con quei tacchi lì ci impieghi due ore a fare 50 metri. Insiste. Andiamo a un ristorante 24/7 all’angolo con una via più interna e ordina pollo con riso, facendoselo incartare per il take away. Nel mentre che aspettiamo mi rompe il cazzo su cose generiche, ma è visibilmente ubriaca e cambia umore di continuo. Le chiedo di vedere il suo documento, manco fossi un agente della stradale, e mi a là carta d’identità. Leggo nome, cognome e data di nascita, sulla quale ha mentito. Due anni più del dichiarato, è del 1991. La metto sul ridere, siamo praticamente coetanei. Ride anche lei e mi dice che lo fa sempre. Arriva sto pollo e ce ne andiamo in camera, ma ho il presentimento che sarà una scopata di merda. Mi sbaglio. 
Entrati in camera diventa molto professionale; si sveste, doccia,  denti e mi dice che mangerà dopo. Ben lieto di ciò, mi doccio anche io e iniziamo porcate a bordo letto. Bacia poco, ma la pelle è clamorosa e le curve anche. Seno proporzionato, non grosso, ma bello morbido e alto. Culo da favola, uno dei migliori di questa vacanza. Le scatterò anche qualche foto in perizoma a pecora il mattino dopo. Venendo ai tecnicismi : succhia il cazzo proprio bene, molto brava, poca mano e bello profondo. Le piace succhiare e si vede, la lascio fare un bel po’. da sopra cavalca che è un piacere e a pecora ci do bello secco. Quando la metto sotto e spingo forte gode apertamente e la cosa mi arrapa da matti. È un bel darci e mi sto proprio divertendo. Momento quasi di sborrare mi ricordo di quella cosina che sapeva fare proprio bene : succhiarmi il cazzo. Gli faccio presente la cosa esattamente come l’ho scritta qua, ride e si inginocchia a fondo letto. Mi pianto in piedi davanti a lei, le scopo la bocca qualche minuto e sborro copiosamente in faccia. Ride e va a lavarsi. Vado poi io a lavarmi e lei si mette al tavolo a mangiare. Esco e mi butto a letto, lei insiste tipo un milione di volte per farmi mangiare qualcosa, ma ho zero voglia. Finisce in fretta (ne butta più di metà), si lava i denti e torna a letto. Si mette addosso a me e vuole dormire abbracciata, cercherà di farlo tutta la notte anche quando io sarò girato dalla parte opposta. Si sveglia alle 11 senza problemi e si fa scopare di buona voglia. Anzi, mi sembra lei intenzionata a chiedere il mio cazzo e quando sarei pronto a sborrare mi chiede di aspettare che vuole scopare ancora. Accontentata : non ho problemi a controllare la sborrata dopo 11 giorni di Thailandia. Andiamo avanti per buoni altri 20 minuti e, dopo che si sente soddisfatta, mi dice di sborrarle in faccia di nuovo. Non credo che mi opporrò. La metto su un fianco e mi faccio spompinare stando in ginocchio sul letto. Quando sono pronto a sborrarle in faccia stendo un asciugamano sotto la testa, le raccolgo i capelli, e mi smanetto qualche secondo fino a riempirle la faccia di sborra. Sembra gradire. Gioca ancora un po’ con il cazzo e poi si riveste, ma non prima dell’ennesima doccia. Confermo le mie impressioni della sera prima, ottima pompinara e anche molto simpatica come ragazza, forse solo un pochino lunatica. Pago il pattuito, la saluto, ma ci scambiamo i numeri di telefono.

mercoledì 8 maggio 2019

LA THAI DI ENVING - by Enving - parte 6

Iniziano le ultime 24 ore a sud di Phuket. Passo una serena giornata di mare, godendomi per l’ultima volta del 2018 la mia spiaggia preferita dell’intera Thailandia, anche se ne ho viste al massimo una quindicina e sono ancora molte quelle inesplorate. Questa mi piace molto perché è larga, lunga, poco affollata  e ha molti servizi poco distanti. La gente è tranquilla e riservata, la sabbia soffice e morbida e il mare bello, caldo, calmo e quando faccio il bagno mi sento molto coccolato e rilassato. Insomma è un gran bel vivere. Durante la giornata mi godo gli ultimi momenti di relax prima di trasferirmi nella caotica e frenetica Patong.
Il tempo non è dei migliori a dire il vero, anche perché verso le 17 scoppia un fortissimo temporale che ci costringe ad abbandonare di corsa la spiaggia e trovare riparo in un baracchino che vende creme solari e giochi da spiaggia. Piove a dirotto per un bel po’ e mi siedo annoiato su uno scalino. Già che ci sono mi soffermo anche a pensare alla serata che arriverà e ad una mia piccola fissazione che ormai si ripete immutata da un po’ di tempo : ho il timore di andare in bianco o di prendere un missile l’ultima notte che faccio in un posto. Ho fatto caso che tutte le “ultime notti” fatte in un posto tendo a voler ripetere un long time già fatto in precedenza e, nella fattispecie, quello in cui sono stato meglio. È un meccanismo che mi garantisce di avere una buona prestazione l’ultima notte e congedarmi con un ottimo ricordo di quel posto. Le cose possono chiaramente andare poi storte in qualche modo, ma prendere una che hai già scopato e con la quale ti sei trovato bene è spesso garanzia che la cosa si ripeterà. Sfoglio mentalmente le 4 precedenti notti e, andando per esclusione, non è che rimanga molto! KJ esclusa a priori, la tossica ammalata manco a parlarne, non rimane che valutare la candidatura della signora. Appena aggancio un wifi la contatto e le chiedo lumi per la serata in arrivo e mi dice che deve chiudere il suo bar (abbastanza distante!) alle 2.30 e che può valutare di essere da me alle 3, perché deve prima aspettare che una dipendente le riporti lo scooter dopo essere andata in nottata a fare un’imprecisata commissione a Patong. La convoco quindi alle 3 in albergo, ma mentalmente mi metto in opzione di possibile pacco nel caso io trovi qualcosa di meglio e che mi ispiri fiducia. Nel frattempo sento qualche altra freelance della zona e qualche altro numero di telefono raccolto nei giorni precedenti, a scopo di sondaggio!
Nel tardo pomeriggio mi reco con il Londinese ad una festa in un resort da poco aperto non lontano dal nostro hotel; la festa è noiosa, poca figa e atmosfera piatta, ce ne andiamo a breve. Alle 20 ho appuntamento con KJ. Le devo ridare le scarpe con il tacco e riprendermi le infradito. Mi secca molto dover fare questa cosa perché vuol dire metterci la faccia in una situazione che mi fa sentire a disagio ma, come ribadito a più riprese, la colpa è mia. Mi presento puntuale in scooter, con le scarpe sotto la sella. Lei è sulla sua moto e decidiamo per due passi sul molo dopo esserci scambiati i reciproci averi. L’atmosfera è molto pesante e cupa, come il cielo che ci sovrasta. Parliamo un po’, all’inizio in generale, ma poi in pochi minuti arriviamo al punto nodale della questione, era inevitabile finisse così. Sono abbastanza sincero e onesto con lei : le dico che mi spiace, che ho sbagliato a illuderla, che non ci può essere mai un’ipotesi di futuro insieme e che mi sento in colpa per averle promesso cose che non sono stato in grado di mantenere. Ometto ovviamente di dire il mio mancato e non rinnovato interesse per lei e il fatto che l’ho trovata fuori forma e appiccicosa. Lei ha uno sguardo velatamente triste e spento e questa cosa mi ammazza dentro. Sono così giù di morale che, mentre parlo, mi metto letteralmente a piangere. Ma proprio come un bambino del cazzo. Lacrimoni a tutto andare mi bagnano il viso e non riesco neanche a parlare linearmente. Pazzesco. Io sono sempre uno che se ne batte il cazzo di tutto, e mi ritrovo qua in questa situazione. Penso sia il senso di colpa e di tenerezza che provo nei confronti di questa povera ragazza. Non è una puttana, si fa un culo come una casa per guadagnare due spicci da mandare su in Isaan e, una volta che si fida di uno e fa qualche sacrificio per lui, questo (cioè io) arriva e glie lo mette nel culo, figurativamente e non. Frigno per qualche minuto, poi mi consola un po’ e mi fa sentire meno in colpa. Al di là di tutto, è una ragazza speciale e non meritava tutto ciò. Ci separiamo con un abbraccio e mi riprometto di non fare più delle puttanate del genere, soprattutto gratuitamente a chi non lo merita.
Torno in hotel, doccia e mangiamo nel nostro hotel dal gestore italiano che, tra l’altro, fa un’ottima pizza e una cucina davvero valida. Dopo cena usciamo e vorremmo andare per baretti, ma il Londinese mi fa una testa così perché vuole a tutti i costi andare a salutare PN prima di andarsene a Patong. Non sappiamo dove cazzo abita sta tizia, non sappiamo neanche dove lavora, non abbiamo internet se non con wifi e lei non gli sta rispondendo agli ultimi messaggi da più di 24 ore. Insiste fino a sfinirmi e allora partiamo in un’impresa pressochè disperata. Lui diceva di ricordarsi il nome del posto dove lavora lei, o quantomeno le indicazioni sommarie che lei pareva avergli dato. Ci pigliamo lo scooter e proviamo a cercare sta cazzo di strada a qualche km dal nostro hotel, ma è buio pesto, non si vede un cazzo, finiamo in stradine sterrate e veniamo anche parzialmente aggrediti da un branco di cani randagi. Sto per perdere la pazienza, stiamo perdendo tempo visto che non è neanche sicuro che sia a lavoro visto che sono le 23 passate. Lui insiste, ci perdiamo continuamente e giriamo quasi mezz’ora su sto motorino. Scopro poi che il suo proposito è ancora più folle del preventivato : il Londinese si è portato dietro pastigliette e preservativi perché vuole trovare posto di lavoro/casa di lei, farsi lasciare vicino lì e raggiungerla a piedi. Lei a quel punto (nei folli progetti del Londinese), non avrebbe altra scelta che farsi scopare a casa di lei o sul posto di lavoro, oppure portarlo a casa e salire in hotel da lui. Appena sento questa storia assurda inchiodo, spengo lo scooter, scendo e gli dico che torno a casa a piedi se necessario, di tenersi lo scooter che io in questa cosa assurda non ci voglio assolutamente rientrare. Lui non è molto capace a guidarlo, oltretutto di notte in strade sterrate in mezzo al nulla, quindi rinsavisce e capisce che il suo progetto è una follia autentica. Amico mio, lasciatelo dire, tu sei davvero un pazzo scatenato! 
Preso atto di ciò, invertiamo la marcia e andiamo per baretti, girandone 3-4. Nell’ultimo di questi arriviamo molto tardi, direi quasi all’una. È un baretto deserto, in mezzo al nulla cosmico, sciatto, trasandato, anonimo e mi chiedo come cazzo faccia a campare. Dentro ci sono due bariste, due puttane che intrattengono i clienti e due tizi francesi sulla settantina che si spupazzano altre due puttane mentre giocano tutti e 4 a biliardo.  Ordiniamo due cocktail e aspettiamo qualche minuto che finiscano con il biliardo, nel mentre parliamo con una delle bue bariste, carina ma non esaltante. Finito di giocare i quattro, iniziamo io e il Londinese e, tra una partita e l’altra beviamo parecchia roba. Nel frattempo i due vecchi francesi prima pasturano un po’ le due puttane e poi, quando pensavo che se la portassero a scopare, salutano e se ne vanno asserendo fosse molto tardi per fare altre cose. Parlando con la barista ci dice che le due puttane dei francesi non lavorano lì, ma sono due clienti arrivate appunto con i francesi. Il londinese allora, drizzate le antenne, inizia ad attaccare bottone con una delle due e dopo qualche minuto è avvinghiato a lei a limonarla duro al bancone. L’altra mi guarda con una faccia palese come per dire “sah, allora, vieni qua e mi spupazzi anche tu o mi lasci qua da sola?”. Beh, ti lascio lì da sola. Brutta non sei certo brutta, ma hai l’aria un po’ da stronza e non mi prendo rischi l’ultima sera. Allora va a casa a cambiarsi perché poi sarebbero andate tutte (bariste comprese) al LC a fare serata, proprio come nelle intenzioni mie e del Londinese. Alle 2.30 il bar chiude e noi prendiamo lo scooter e in 5 minuti siamo davanti al LC. 
I baretti attigui hanno già chiuso da poco, e qualche persona sta entrando dentro. Davanti all’entrata vediamo arrivare le due troie dei francesi e il Londinese, come suo solito, vuole subito andare a scopare e fare il Long time, anche se un po’ di serata con me avrebbe anche potuto farla. Va beh, ma lo capisco alla fine, ci sta assolutamente! La sua troia è un attimo restia sul da farsi perché non vorrebbe lasciare da sola la sua amica a dover cercare un cliente al LC. La troia del Londinese mi chiede se può parlarmi un attimo in privato. Acconsento e ci allontaniamo di qualche metro. Mi dice che la sua amica è una vera maiala, che le piace farsi sborrare in bocca e che fa dei pompini incredibili. Sto un po’ al gioco, fingendomi interessato e lei continua a elencare le somme doti da suina della sua amica, il tutto contornato da decantazioni di prezzi bassi e soddisfazione garantita. In realtà è una mera sponsorizzazione della sua amica, volta a non farsi rompere il cazzo per averla lasciata sola. Ringrazio ma rifiuto, al che mi fa la solita raccomandazione di “please take care about her”; si, come no, vado a fare la balia della tua amica troia dentro al LC pur non volendomela poi scopare, come no! 
Entro al LC da solo ed è ancora presto, ma il locale è davvero poco frequentato stasera. Londinese come detto assente, ma anche i liguri assenti poiché il mattino dopo alle 5 avrebbero avuto il taxi che li portava all’aeroporto di Phuket per 4 giorni di escursione in paese confinante con la Thailandia. Avrebbero potuto fare gli eroi e venire a fare serata con noi, per poi fare shortino e partire direttamente in after. Non se la sono sentita e sono andati a dormire subito dopo cena. Ci siamo salutati con entusiasmo con la promessa di fare serata a Patong tutti insieme quando loro torneranno dalla trasferta e in quella che per noi sarà la nostra ultima notte Thailandese. Piano rispettato? Si e no, poi vedremo! 
Nel giro di qualche minuto arriva un po’ di gente, e anche un bel po’ di figa. Controllo il cellulare (il LC è dotato di wifi per fortuna) e vedo che la signora mi dice che ci sono contrattempi sulla restituzione dello scooter, e che tarderà sicuramente, fissando l’ora di arrivo tra le tre e le quattro. Valuto quindi le opzioni. Alzo lo sguardo e riesco a dominare praticamente tutto il LC : due-tre ragazze carine, molto giovani e molto “vivaci”, ballano con entusiasmo e in maniera piuttosto sexy. Sono praticamente vestite in tuta e infradito, truccate pochissimo e sembrano tutte una la copia dell’altra. Nei tavoli alla destra ho tutto il bar dove c’erano i francesi; ci sono le due bariste, le due puttane, e la puttana orfana di quella del Londinese. Girando lo sguardo a sinistra vedo a un tavolo, da sola, un’altra freelance con la quale avevo già messaggiato nel pomeriggio.  Guardandola bene e avvicinandomi noto che io quella puttana lì in realtà la conosco già bene! Me la sono scopata in un long time lo scorso anno a Patong! Tale “Sopa”, questo il nome d’arte, me la sono presa lo scorso anno all’illuzion a Patong quando lei  era in trasferta lavorativa là! Di lei ricordo i capezzoli giganteschi anche su seno piccolo, gli ottimi bocchini con sborrate in faccia e le pecorine perfette con un corpo flessibile e morbido! L’avevo colta come una pro di discreto livello che non guardava in faccia nessuno se non il dio denaro. La scopata era andata bene lo scorso anno, ma non avevo percepito un feeling pazzesco. Per non compromettermi ulteriormente, visto che sta usando il cellulare le scrivo su whatsapp facendo finta di niente. Mi risponde al volo e mi dice che è dentro il LC, ma mi dice che si sta annoiando perché ci sono pochi clienti e che probabilmente si getterà sull’alcool. In effetti vedo che ha davanti una bottiglia di Sang Som e  se lo sta scolando a buon ritmo. Le chiedo quanto vuole per un long time e mi dice 2500 thb! Le confesso che già ci conosciamo perché abbiamo scopato lo scorso anno e mi aveva chiesto 2000. 
Mi dice che la mia foto profilo di whatsapp non le dice nulla di che e che pensa io stia mentendo solo per spendere meno, ma io sono certissimo che sia lei e le dico che mi ricordo dei suoi capezzoli enormi. Lei allora, stupita di questa particolare affermazione, mi dice che mi crede, ma che sono comunque 2500 thb. Scusami un attimo, troia; lo scorso anno mi hai chiesto 2000 thb a patong e adesso a Phuket Sud me ne chiedi 500 in più? a Phuket sud dove l’ambiente è il più informale di tutta l’isola e il long time mediamente va via a 1000, esagerando proprio 1500? Seriamente? Oltretutto sai già che ti ho infilzata lo scorso anno per 2mila, che ti sei fatta sborrare ovunque e adesso vuoi 2500? A Phuket Sud, ma fottiti un attimo dai, vai in bianco con me come giusto che sia. La barista mi vede, scende dal tavolo e mi vuole convincere a tutti i costi ad unirmi al loro tavolo di tipe. Le dico di no ma insiste, e lo farà anche successivamente per farmi bere gratis, al che penso che io le faccia pena perché pensa probabilmente che io sia stato abbandonato dal mio amico come un cane. Non ha idea che sto aspettando la signora e sto lì per fare passare il tempo. Nel frattempo la signora mi dice le 4.15 e mi promette che non tarderà un minuto oltre. Sono le 3.30 e mi unisco al tavolo delle troie del bar. Ho comunque già deciso che andrò con la signora e, forse con qualche rimpianto, lascio perdere le 4/5 papabili del LC. Avendo mezz’ora da sputtanare decido di divertirmi un po’. 
Per prima cosa, sistematomi al “coperto” al tavolo in mezzo alle troie, scrivo alla freelance di Patong che sono dentro al locale. Lei dice che se vado a parlarle viene in Long per 2000. A questo punto ovviamente non ci andrei manco gratis, altro che 2000. Nel frattempo la barista simpatica ma un po’ pressante inizia a propormi, una dopo l’altra, le varie troie al suo tavolo, per altro le stesse del suo bar. Prima l’orfana, respinta. Poi le due troie del suo bar, respinte (anche se una è scopabile forse, peccato per i fianchi un po’ larghi). Poi mi propone l’altra barista. Respinta, un cesso cosmico. Infine, come gesto di ultima, disperata resa, si propone lei a 1000. Il gesto mi stupisce un attimo. La valuto un attimo seriamente. Carina, circa 30anni ben portati, capelli riccissimo, alta e magrissima. Non sono convinto per il naso troppo grosso che ha, e soprattutto perché è vestita come una donna delle pulizie, senza nulla togliere alla categoria. È vestita esattamente com’era vestita per lavare i pavimenti del bar un’ora prima, maglia sporca e sudata, pantaloni corti per niente sexy, ciabatte. Non voglio scoparmi sta tipa, assolutamente; sarà anche simpatica e probabilmente capace a maneggiare il cazzo, ma non voglio spendere così l’ultima notte lì. Rifiuto e ringrazio, ma non si offende e mi versa da bere il trecentesimo cocktail di quella serata. Nel frattempo la freelance mi inonda di messaggi e scende ancora a 1500, ma le dico va bene solo se mi da il culo. Mi dice di no e quindi amen, ciao e in bocca al lupo per tutto. 
Si son fatte le 4, è tempo di avviarmi nella hall del mio hotel. Mentre esco vengo bloccato da due tipine carine che si offrono apertamente di venire a casa con me visto e considerato che sto uscendo da solo e penso di essere in quel momento decisamente la preda più appetibile di tutto il locale. Serata in effetti particolare….si e no 25 farang e almeno una 50ina di ragazze alla ricerca di accoppiamento. Atmosfera però che stentava a decollare e tutti parevano come indecisi sul da farsi. Avrò visto uscire si e no 5 coppie nell’ora abbondante che sono stato lì dentro, in effetti un po’ pochine. Rifiuto comunque le avance delle ragazze ed esco. Quando sono quasi allo scooter mi sento tirare da dietro e c’è la puttana orfana che mi dice qualcosa tutta concitata. Non capisco un cazzo del pessimo inglese della tipa e lei inizia una scenata assurda. Mi fa proprio una piazzata epica, con urla e sceneggiata plateale. Capisco che si sta lamentando di come la sua amica abbia trovato uno e lei no. Si lamenta che lei fa long time e sta via tutta la notte mentre lei è lì da sola e non ha trovato nessuno che la pagasse. Dice che hanno uno scooter in due e che domani non ha voglia di tornare a riprenderla, per cui dovrò portarla io a casa e che abitano lontano. Mi ripete che sono uno stronzo perché preferisco andare a casa da solo a farmi le seghe piuttosto che scoparmi lei che, a suo avviso, è proprio carina e ci sa fare a letto. Mi dice che non sa se sono gay o semplicemente tirchio, ma che non la sto rispettando. 
A questo punto ho 4 opzioni. Prima : le prendo di peso, la porto in camera e gli do tanto di quel cazzo che poi se lo ricorda per tutta la vita. Secondo : le do una pizza in faccia che la sdraio per due settimane nelle aiuole che ha dietro. Terzo : le spiego che ho una fidanzata e che lei è decisamente più cessa della signora. Quattro : semplicemente me ne infischio. Alzo le spalle e letteralmente faccio come se lei non esistesse, come se una mosca avesse disturbato debolmente il mio tranquillo incedere verso lo scooter. Faccio proprio così. Non la degno di mezza risposta e di sguardi o saluti, salgo sul motorino, lo accendo e parto molto lentamente. Lei è incredula e rimane lì piantata come fosse una scultura.
Arrivo in hotel qualche minuto dopo e mi siedo sui gradini della veranda aspettando la signora. Arriva con un leggerissimo ritardo e le dico di tenersi pronta perché me la pagherà. Appena arrivati in camera, neanche mi faccio la doccia e la metto in ginocchio a bordo letto. Le scopo letteralmente la bocca per un po’ mentre vedo saliva colare da tutte le parti. Fa qualche verso , ma tiene bene ritmo e lascia fare. La spoglio con voracità e vedo che si è messa un vestito intimo da vera porca. Sotto i pantaloni attillati bianchi porta delle calze a rete con reggicalze, un perizoma nero davvero striminzito e si rimette i tacchi. Insomma, si è conciata come una vera troia da battaglia. Sarà per questo che è in ritardo? Se si, ben venga! La scopo con forza e decisione, la sbatto nel vero senso della parola e glie lo metto in tutte le posizioni possibili immaginabili. Lei grida forte e fa versi notevoli. Dà il meglio di se sopra di me e quando le metto a pecora, mettendosi in una posizione davvero pazzesca. Rientro a metterglielo tutto fino all’ultimo centimetro e sento le palle che battono forte sul suo corpo. Glie ne do tanto, ma tanto, ma tanto che sono letteralmente stupito dalla mia prestazione sui generis, ma quando vedo le tipe vestite così, io perdo la testa. Stavolta voglio sborrare dentro e mentre è a pecora le pianto un pollice nel culo per darle il ritmo desiderato. Lascia fare e vengo con una sborrata devastante. Esco, scappuccio, controllo, e vado a lavarmi. 
Tornato nel letto va lei a lavarsi e quando torna prima di tutto mi dice che deve confessarmi una cosa. Mi dice che forse ci rimarrò male e se voglio se ne andrà subito, anche gratis se lo desidero. Mi stupisco un po’ perché mi pare una premessa un attimo forte, ma la faccio sedere sul letto perché sono curioso. Mi dice che mi ha mentito l’altra sera. Mi chiede in che anno sono nato. Rispondo e mi dice che lei ha una figlia da un precedente matrimonio, e che questa figlia ha due anni in più di me ed è proprio una bella ragazza, che è sposata e ha due bellissimi figli. Io penso : e sti cazzi? E quindi? Auguri! Poi però in un secondo applico due rapidissimi calcoli matematici e qualcosa non mi torna all’improvviso. 30 anni di sua figlia, sottratti ai suoi 43 anni fa 13, ed è una cifra assolutamente incongrua per avere una figlia. Non faccio in tempo a ordinare le idee e fare supposizioni che mi mette in mano la sua carta d’identità. Leggo nome e cognome, luogo di nascita e quando vedo la data per poco svengo. Non posso dimenticarmelo ancora ora, anche perché ho scattato una foto. Miss S******A  P***T, 7 agosto 1966. Cosa cazzo vuol dire 7 agosto 1966? Qualcuno mi dica che è uno scherzo! Non può essere vero. Io non ci credo. Quella donna non può avere davvero più di 52 anni. Io avevo giudicato anche pochi i 43 che raccontava in giro, non ci posso seriamente credere che ne abbia 52. Rimango lì come un imbecille con il documento in mano, come in trance per qualche secondo. Per pochi, pochissimi anni, questa tizia poteva essere la compagna di banco di mia madre. Assurdo. Irreale. Impronosticabile. Sono basito. Non la caccio via, ma mi sento davvero strano a essermi scopato due notti di fila una di 52 anni. E mi chiedo che cazzo di Dna abbia per essere arrivata a quell’età lì in quelle condizioni lì. So che può sembrare uno scherzo, ma a questa gli dai tranquillamente 30-32 anni. Sia da un punto di vista fisico, sia estetico di viso e modo di vestire. Mi dice che non si può fermare tanto per questioni di privacy e che, se voglio, a lei piace l’idea di essere riscopata. 
Mentre mi accingo al capire il da farsi penso che sto pagando una che ha 25 anni più di me. quando io sono nato, lei era già madre da due anni. Mi salva il fatto che sono un dannato porco e che la tizia è davvero una porca perché mentre sono lì imbambolato lei mi ha già estratto il cazzo. Ma si dai, diamo ancora un colpo a sta nonnina, che goliardata alla fine. La scopo con meno irruenza della prima volta, alla fine ho davanti una Signora e una nonna, metti che tutte quelle botte aggravino la sua osteoporosi! Battute a parte, la scopo bene ma con calma e quando sto per sborrare vedo i suoi occhiali da vista appoggiati sul tavolino. Ovviamente scatta il porco che c’è in me : la faccio inginocchiare a lato del letto, le faccio mettere gli occhiali e gli tiro una bella sborrata su di essi. Lei lascia fare e con la lingua ne lecca via un po’. La cosa mi appaga e già che abbiamo fatto la goliardata di scoparci nonna papera, almeno facciamo le cose bene fino in fondo. Le lascio i 1000 baht di compenso e ci salutiamo ma, contro ogni pronostico, tornerà a farsi viva più avanti, anche se contro mio gradimento. 
Prima di congedarsi mi fa la morale sul fatto che sono stato uno stupido a portarmi a casa Ong. Dice che lo sanno tutti che è una tossica e una “really bad lady”, che ha il vizio di rubare nelle stanze e che è matta, gelosa e ingestibile. A me non è sparito niente in stanza, ma devo darle ragione perché nei giorni seguenti Ong mi tartasserà a manetta con scenate di gelosia e folli telefonate a tutte le ore. Arriverò al punto di bloccarla su whatsapp perché troppo invadente.
La signora comunque è davvero pettegola perché sa tutto di tutti e il fatto che sia così fissata con la privacy mi fa capire quanto sia abituata ormai a ragionare in certo modo e fare tutte le cose tenendo un profilo basso. Sono stanco e dormo ste pochissime ore che restano e alle 12  suona la sveglia. Faccio la valigia alla meglio, tanto dobbiamo spostarci di pochi km. Arrivato nella hall restituisco le chiavi, saluto il proprietario italiano, acchiappo il Londinese e saliamo sul taxi che, per 600 baht, ci poterà nella hall del nostro hotel di Patong, l’ultima tappa nel nostro straordinario viaggio!  

lunedì 6 maggio 2019

LA THAI DI ENVING - by Enving - parte 5

Nuovo giorno inizia, ma vecchia routine che si ripete. Io e il Londinese andiamo a fare colazione dai francesi, che lì in zona hanno davvero ottime bakery. Arriviamo in spiaggia che non è tardi come al solito e riusciamo a goderci la giornata al meglio. Soliti discorsi di carattere economico su come poter lavorare parte dell’anno in Europa e passare 3-4 mesi a godersi la vita lì, su quelle spiagge paradisiache, contornate da figa e divertimento a manetta; forse saremo dei sognatori, ma crediamo davvero di poter realizzare questa cosa tra massimo una quindicina di anni, staremo a vedere. Andiamo via dalla spiaggia piuttosto sul presto perché il cielo si è coperto di nubi sinistre e non vogliamo prenderci un acquazzone epico come lo scorso anno. 
Visto che è presto optiamo per un massaggio, di quelli veri. Andiamo in un noto centro di nostra fiducia in zona, dove ci eravamo trovati benissimo lo scorso anno. Entrando nel complesso notiamo gli scooter dei liguri, ma non li vediamo dentro. Evidentemente saranno sotto massaggio e non li vogliamo disturbare. Optiamo per un classico 1 ora di oil massage, ma mi gira di sfiga e becco una massaggiatrice davvero troppo “violenta” per i miei gusti. Ho diverse contratture a livello di spalle e schiena, dovute agli ultimi intensi mesi in palestra e lei se ne accorge e preme davvero con forza per scioglierle. Apprezzo molto il suo intento ma mi fa davvero troppo male. Chiedo 3 volte per favore di essere più soft, ma pare fregarsene e continua a pestarmi come se non ci fosse un domani. La cosa mi indispone un attimo ma non voglio creare polemiche. Tengo duro ma, dopo questo, non farò più massaggi quest’anno, ho sofferto troppo! E pensare che doveva essere addirittura piacevole, un dolore infinito. Devo però essere onesto nel dire che mi scioglie qualsiasi problema perché poi mi sentirò molto più rilassato e libero a livello muscolare. 
Usciamo che è buio e passiamo a giocare a biliardo in un baretto poco distante. Per fare una goliardata diversa dal solito, ne scegliamo uno di ladyboy e ci facciamo quattro risate facendo un paio di partite io e un ladyboy vs Londinese e altro ladyboy. Alla fine sono simpatici/che e non pressano troppo, per cui ci intratteniamo un bel po’ e beviamo il giusto. Alla fine paghiamo il conto, lasciamo una mancia un filo abbondante e andiamo in hotel. Doccia e si esce a cena. 
KJ mi scrive chiedendomi lumi per come recuperare le sue scarpe e ridarmi le infradito, ma le dico che ci saremmo rivisiti la sera dopo e così avrei avuto modo di salutarla per sempre prima di andare a Patong. A cena abbiamo appuntamento con i liguri che ci portano in un valido ristorante gestito da cinesi, poco lontano da dove stiamo noi. Cibo buono, gentili, conto molto contenuto, cena che scorre via veloce e piacevole con gli aneddoti di uno dei due liguri che svela a me e il Londinese tutta la sua segreta perversione e cosa combina in Italia con delle free quarantenni, divorziate o sposate che siano. Ci mostra una marea di suoi video e foto amatoriali sul telefono e mi apre un mondo. Mai avrei pensato che donne insospettabili si fossero prestate a cose simili con un altrettanto insospettabile “ragazzo”. E bravo ligure! Il pensiero va alla signora della notte prima e del fatto che anche lei sicuramente avrebbe gradito quelle pratiche, a dire il vero non molto comuni. Finiamo di cenare tardi e ci alziamo visto che il locale sta chiudendo. Prima di andare ai soliti baretti, nel complesso vicino al LC, passiamo in un altro bar che non avevo mai notato. I liguri insistono per andare lì perché dicono che spesso si pesca roba valida. 
Il bar è gestito da ladyboy, l’atmosfera è molto scatenata e ci sono molti clienti, tra cui anche coppie di giovani occidentali. Ci sono un paio di sventole bionde davvero impressionanti, tipo modelle nord europee ma sono tutte accompagnate da armadi a quattro ante che suppongo sia meglio non provocare. A fianco al nostro tavolo c’è un compleanno di ragazze thailandesi. Sono 7-8, bevono e fanno casino. Sono in ottimo mood da festa e ci agganciano loro. Di tutte, ne individuo due scopabili, ma sembrano quelle un attimo più sobrie e tranquille. Valuto la situazione ma non mi sbilancio. Uno dei due liguri e il Londinese sono particolarmente attivi e riescono a prendere numeri di telefono e l’accordo di massima che ci saremmo visti successivamente al LC. Andiamo poi ai soliti baretti vicini al LC e ne giriamo un paio. Alla fine andiamo al solito baretto dell’italiano, ma prima di entrare i liguri ci salutano che passano a casa a sbrigare alcune imprecisate commissioni. Meglio non indagare troppo a riguardo! Nel baretto ci sono alcuni clienti, ma io e il Londinese siamo interessati al solito biliardo. Prendiamo due birre e tre partite. 
Una delle ragazze che è lì per intrattenere i clienti è una storica di quel locale, tale Ong. Ha 27 anni ma lavora lì da 8 anni, essendo arrivata giovanissima. È una vecchia conoscenza di uno dei due liguri che se la era scopata 3-4 anni prima, ma non era rimasto troppo entusiasta della cosa. L’aveva definita meccanica, passiva, assente e poco coinvolta, insomma le aveva fatto uno spot tutt’altro che buono. In effetti la sera prima, nello stesso bar, mentre parlavamo con l’italiano che lo gestisce lei sembrava totalmente diversa. Statica, stanca, annoiata, quasi assente e assorta nei suoi pensieri, a tal punto che nessuno se l’era filata di striscio. Stasera mi pare piuttosto su di giri invece. Sorride ed è coinvolgente, pare proprio un’altra persona. Mentre gioco a biliardo mi porta la birra e nel farlo mi si attacca abbracciandomi. E’ una bella ragazza, alta, molto longilinea e slanciatissima con dei tacchi vertiginosi. Sarà almeno un metro e ottanta compresi i tacchi e spicca per un culo davvero tondo e alto. Facciamo qualche risata e ne approfitto per tastare un po’ la merce. Lascia fare come se nulla fosse. Mi chiede da bere e le dico dopo, nel caso io vinca la partita. Mi va di supersfiga percchè la nera mi finisce nella buca sbagliata a causa di uno sfortunatissimo rimpallo, ma le faccio cenno di prendere da bere lo stesso e corre veloce al bar. Quando torna con il suo cocktail ne approfitta per venire verso di me e mi stacca un limone durissimo, senza la minima avvisaglia. Ovviamente ricambio e le infilo mezzo metro di lingua in gola. A quel punto vado a un tavolino rialzato a bordo bar e lei mi segue. Dico al Londinese di giocare la prossima partita contro qualcun altro, che io lì ho da fare. Inizio a ravanare per bene e mi piace assai quello che trovo. Soda, muscolosa, slanciata ma ben definita, la voglio nel mio letto. Manca poco a chiusura del bar e glie lo faccio presente. Mi dice che è contenta di venire da me, ma dovrò aspettare mezz’ora che deve chiudere il bar. Aspetto senza problemi, tanto mi scolo un altro paio di birre e scherzo un po’ con il londinese che pensa ancora intensamente a PN e non vuole scoparsi niente che non sia lei. Che fisse che si prende sto londinese, incredibile! 
Arrivano i liguri e sono caldi per andare al LC ad acchiappare qualcosa. Ong finisce di chiudere e mi raggiunge, al che tutti e cinque andiamo al LC. Dentro ci sto si e no 10 minuti. Ong inizia a ballarmi sul cazzo e mi diventa di marmo, al che ho fretta di andare a scoparla, lei anche. Butto comunque un occhio dentro al LC per vedere la mercanzia ma, rispetto alle sere precedenti, non vedo molte facce nuove. Intravedo la signora, ma non vado a salutarla, intravedo quella del baretto che aveva pasturato il ligure, ma stasera non posso proprio provare ad accalappiarla. Vedo un altro paio di volti noti, ma sono concentrato solo su Ong.  Il londinese è attaccato al cellulare cercando un wifi per vedere se PN gli ha risposto. Dramma esistenziale di quel vecchio romanticone del Londinese. Vado in hotel con Ong e voglio proprio scoparmela per bene. Mi chiede 1500 prima di salire in scooter, le dico 1000 e chiudiamo a 1200. 
Arrivati in stanza non lasciamo passare troppo tempo prima di darci dentro. Fisicamente è tanta roba davvero e riesco a farle alcune foto testimoniano quanta roba sia sta ragazza. Tette medie, proporzionate e molto sode e lisce. Ventre piattissimo con fianchi stretti, proprio come piace a me! culo ottimo ma, ora che la vedo in perizoma, meno pieno di quello che pareva con quel vestito nero attillatissimo, ma sono comunque soddisfatto. Pompini molto buoni con molta saliva, ma non affonda troppo. Scopata validissima, molto agile e malleabile lei, la metti come vuoi e sa creare curve pazzesche con quel corpo skinny. Mi eccito da matti e la tamburo come dio comanda. Mentre scopiamo le dico che voglio il bis subito dopo e acconsente. Smanaccio duro mentre scopo ancora più duro e ci metto un po’ a capitolare, ma alla fine riesco a sborrare senza problemi, ovviamente in bocca. 
Vado a farmi la doccia e quando torno vedo che gioca a una specie di lotteria sul telefono, una cosa a soldi e neanche pochi (500 thb a partita); ne fa un paio e da come reagisce direi che gira male perché mi pare di umore non troppo buono. Poi prova a loggarsi al sito della sua banca ma non riesce a entrare. Mentre lei esegue queste operazioni pseudo-contabili, controllo il telefono e vedo un messaggio del londinese che mi dice che hanno prelevato 3-4 tipe di quelle alla festa di compleanno nel locale di ladyboy, e che stanno andando in una villa con piscina di un imprecisato amico italiano per una festicciola calda e privata. Il Londinese allega anche un selfie con piscina alle spalle ed è un posto da urlo. Mi faccio mandare la posizione e propongo la cosa ad Ong. Penso che, avendola già scopata e testata, non avrà problemi a farsi scopare a bordo piscina anche davanti a tutti. Tanto, se iniziassimo io e lei, di lì a poco ci seguirebbero anche tutti gli altri. L’idea dell’orgia in piscina mi arrapa da matti e ne parlo a Ong, cercando di metterla giù nel modo più interessante possibile. Riceve la notizia con totale assenza di interesse e mi dice che non ha voglia. È stanca dalla giornata e non le va l’idea. Non insisto perché tanto ho già capito come sarebbe inutile totalmente e le propongo di riscopare, ma mi dice un secco no e che è stanca. Ahia. Forse ho preso un mezzo missile, sicuramente è lunatica e incostante. Faccio finta di prendermela un po’ per il suo rifiuto, e ci addormentiamo ognuno per i cazzi suoi. 
Verso le 7 del mattino ci colpiamo involontariamente dormendo. Siamo svegli entrambi, ci facciamo una risata e finiamo a scopare entro 30 secondi netti. Pieno shot notturno. Sono molto aggressivo e deciso in questa scopata perché vorrei in qualche modo fargliela pagare per avermi detto di no due ore prima. Lei anziché patire sembra goderne e, quando a pecora le pianto un pollice nel culo si gira e mi guarda arrapata. Le dico che lo voglio mettere anche nel culo e mi dice di no perché è troppo grosso. Glisso e inizio a scoparla normale mentre infilo due dita nel culo, ed è quindi palese che il suo “no” era tutt’altro che categorico. La stimolo per bene e 10 minuti dopo sono lì che provo a entrare nel culo dopo averci sputato ripetutamente sopra. Che signore che sono! Quel buco del culo è maledettamente stretto e nonostante io sia di marmo, faccio fatica estrema a farmi largo. Lei non sta ferma e si muove, mi dice di no e che ha troppo male. Faccio lo gnorri e provo a insistere con forza, ma quando vedo che fa finta di frignare, non voglio incidenti diplomatici e lascio perdere, torno in figa senza problemi. Per onor di cronaca debbo ammettere che il mio cazzo era davvero troppo grosso per quel buchino piccolo piccolo, anche il pollice entrava con fatica. La scopo molto bene ancora una mezz’ora e poi sborro, ma non mi ricordo dove. I miei appunti hanno un incredibile bug, non ho scritto dove ho sborrato. Pazienza, sicuramente ho goduto come un porco. 
Le dico che non se ne va da lì senza il terzo round domani mattina, lei mi limona secco e mi dice volentieri. Cinque ore dopo circa mi sveglio ed è mezzogiorno. Il cellulare è tempestato di chiamate e messaggi del londinese. Lo richiamo un attimo e mi dice che è in giro da due ore da solo, sta facendo alcune commissioni e che ieri sera è andato in bianco perché le tipe della festa in piscina li hanno incredibilmente paccati all’ultimo! Che bidone clamoroso! Loro 3 hanno abbandonato il LC convinti di scoparsi queste tre in piscina. Avevano anche ottenuto l’accesso a quella villa notevolissima e le tipe, dopo averli fatti aspettare più di un’ora, li hanno bidonati alle 5.30 di mattina! Londinese e liguri male male male qua, saranno incazzati a manetta. Pensiero sul Londinese : 9 giorni di Thailandia, tre ragazze scopate, due delle quali per altro discutibili a mio avviso. Amen. De gustibus non disputandum est.
È tarda mattinata e io mi affretto a svegliare Ong per scopare ancora, ma cazzo è bollente. È palesemente ammalata. Ha il corpo che scotta, ha tremori e gli occhi offuscati. Cazzo le è successo in poche ore? Mi ricordo le parole sulla meth e sulla sua alternanza di umore. Mi ricordo le parole dell’italiano su di lei e su altre ragazze e capisco immediatamente che Ong è una cazzo di tossica. Ieri sera era così in palla perché aveva fumato meth con la pipa e, senza tergiversare troppo le pongo domande dritte, mirate, senza fronzoli. Ammette tutto senza problemi e dice che questo stato di salute è normale dopo aver fumato tanto quando era tanto che non lo faceva. Dice che la meth buona costa tanti soldi e lei non li ha. Cosi fuma molto meno di una volta e riesce a prenderne una a basso costo, ma non purissima e con questi effetti collaterali. Ho passato un’ottima nottata, ma questa notizia mi ghiaccia. Non mi piace la droga, o almeno non questo genere di droghe pesanti e mi preoccupo un po’ per la mia salute. Fortuna che ho fatto tutto gommato, ma vorrei che sta tossica se ne andasse prima possibile. La pago, le chiedo di andarsene e come atto di generosità le lascio un po’ delle mie scorte mediche, italiane e non. Aspirina, tachipirina, moment più altre cose che ho sempre dietro per le emergenze. Mi saluta solo dopo aver preso di forza il mio numero di cellulare e mi fa promettere che ci saremmo rivisti la sera dopo. Ovviamente è una promessa del marinaio perché, potendo scegliere, mi evito volentieri le tossiche. 
Uscita lei arriva il Londinese con la colazione. È tardissimo e decidiamo di mangiare tanto ora, per poi andare in spiaggia poi nel pomeriggio. A pranzo il Londinese comincia la sua consueta lagnanza per non essere più riuscito a scopare PN, della quale sembra proprio essersi innamorato perso. Arriva a farmi proposte assurde nelle quali, secondo il suo pensiero, io dovrei fare finta di riagganciare con KJ solo per fare in modo che si possa ricreare una cosa a quattro per permettergli poi di riscopare PN. Londinese, ma sei matto? Manco se mi dai 300 euro!

sabato 4 maggio 2019

LA THAI DI ENVING - by Enving - parte 4

È la prima volta che usavo l’U-tapao e tutto sommato devo ammettere che è molto più comodo del vecchio e incasinato don mueang. Volo interno (solo andata) effettuato da Air Asia e pagato 39 euro, con franchigia bagaglio 20 kg. Volo in ritardo di quasi un’ora, e atterriamo nel tardo pomeriggio a Phuket. Sul volo non riesco a essere troppo lucido perché ho un sonno allucinante e crollo appena messo piede a bordo. Pattaya non è per deboli di cuore e io sto risentendo di tutta la fatica fatta nei giorni precedenti. 
Arrivati a Phuket in ritardo, c’è comunque ad attenderci una mia amica, la chiamerò KJ per preservarne l’identità e la privacy. Parentesi doverosa su KJ : è l’unica assolutamente non puttana che io mi sia fatto lo scorso anno. 31 anni, due figli di 14 e 12 anni che vivono in Isaan, si fa un culo tanto a forza di straordinari in un grosso centro fitness da qualche parte nel sud di Phuket per guadagnare due lire in più da mandare su alla famiglia. Non esercita il mestiere, lo scorso anno la scopai 3 notti di fila, tutte e 3 rigorosamente gratis. Mi pagò cena e cocktail e non volle neanche un mezzo rimborso spese, nonostante a me facesse piacere a fine esperienza lasciarle un piccolo dono, stile tfr. KJ è una donna in gamba, esperta, pragmatica, decisa, solare, accogliente e una bravissima persona. Se dovessi scegliere il carattere per una donna da sposare, sceglierei KJ. Ci siamo sentiti molto spesso quest’anno, più volte a settimana e io ho fatto un grandissimo errore con lei : creare false aspettative. Le ho promesso che avremmo trascorso 4/5 giorni insieme, che saremmo andati alle isole, a fare escursioni e le ho fatto intendere che sarebbe stata la mia fidanzata totale per tutta la mia permanenza nel sud di Phuket. Lo chiamo sud di Phuket perché non voglio dire esattamente dov’ero. Non è pattaya o patong, è una località piccolissima dove tutti conoscono tutti. Se faccio menzione di dove dormivo o chi frequentavo, con un po’ di astuzia e voglia si risale a me in 30 secondi. Chiamerò questo posto quindi “sud di phuket” e sarò vago su innumerevoli cose. Perdonatemi ma devo difendere la mia privacy e quella delle persone oggetto di discussione in questo lungo post.
A KJ avevo anche mandato dei soldi. Adesso molti mi malgiudicheranno ma lei non mi aveva chiesto mai nulla per scopare o altro e, sapendola in grossa difficoltà a inizio settembre, mi aveva chiesto un prestito di 3000 baht. Visto che la cifra era esigua (80 euro) ho deciso di mandarli e li ho considerati come un regalo viste le 3 notti ottime dello scorso anno. È una cosa che non avevo mai fatto e che non farei mai neanche in futuro, salvo circostanze eccezionali, come questa. Insomma KJ è lì che mi aspetta, e c’è anche la sua amica PN, perché KJ ha solo la moto mentre PN ha una macchina. 
Le donzelle sono venute a prenderci all’aeroporto. Lo scorso anno il taxi ci aveva preso 1000 baht per arrivare a sud di phuket, ma con un normale van te la cavi con 350, ma devi aver voglia di aspettare e di sbatterti e portare a casa altra gente prima di te. No grazie. La donzella guida molto sportiva e in circa un’ora arriviamo nella nostra struttura a sud di phuket, dove alloggiamo da un italiano come da tre anni a questa parte. Struttura buona, stanza enorme, pulita, pratica e discretissima, 850 baht a notte, poco più di 20 euro. Ristorante ottimo al piano terra, con super pizza davvero buonissima e cucina italiana e thai. Forse leggermente cari i prezzi del ristorante, ma comunque molto valido. Le donzelle ci han già detto non voler soldi per il passaggio ma, d’accordo con il Londinese, infiliamo di nascosto 1000 baht in un cassetto e manderò poi messaggio a KJ per dirglielo più tardi. Saliamo in stanza, tempo di una doccia e siamo sotto a mangiare. 
Dopocena siamo stanchi morti, ma KJ ha frettissima e desiderio di vedermi, per cui io e Londinese andiamo in un baretto vicino alla nostra struttura e ci vediamo lì con KJ e due sue amiche, di cui un ladyboy. Stiamo al bancone a bere per un’oretta, ma siamo stanchissimi e non troppo motivati a parlare o essere troppo partecipi. Io guardo attentamente KJ e, anche se mi fa male ammetterlo, non mi piace come lo scorso anno. La trovo ingrassata di almeno 5/6 kg e quel culo che una volta era marmoreo, oggi mi sembra un po’ piatto e cadente. Decido di rivalutare più tardi in stanza, e mi comporto normalmente. Lei è molto affettuosa e felice di vedermi, ma non essendo una troia tiene un profilo bassissimo in pubblico, e non abbiamo scambi affettuosi di nessun tipo se non qualche innocente abbraccio. Nell’orecchio mi bisbiglia cose varie, a metà tra il romantico e l’arrapato. Non sono troppo preso dalla situazione e a tratti preferisco commentare con il Londinese un match di tennis che stanno passando in tv piuttosto che concentrarmi su KJ. Circa l’una del mattino salutiamo e andiamo a dormire, ma ho l’accordo con KJ di vederci davanti al mio hotel nel giro di qualche minuto. 
Passo al 7/11 a prendere una redbull e qualcosa da sgranocchiare e torno verso l’hotel. È già lì che mi aspetta, sorridente e vogliosa di passare la notte con me. saliamo in camera e, per prima cosa, prima ancora di baciarmi o spogliarci mi mette in mano i miei 3000 baht. Sono molto colpito, la guardo e le dico che assolutamente non li voglio. Insiste un bel po’ per darmeli e anche davanti ai miei reiterati rifiuti, insiste. Li metto sul comodino e le dico che ne parleremo poi domattina perché abbiamo ben altro da fare. Si mette a ridere, si spoglia nuda fissandomi negli occhi e va a farsi la doccia dopo esserli infilata un dito in figa leccandosi le labbra. Torna e iniziamo le danze. Pompini buoni, mi piacciono, ma li ricordavo ancora migliori, forse avevo creato un falso mito. Iniziamo a scopare e mi piace, siamo caldi ed eccitati, c’è passione e complicità e ci diamo a buon ritmo per più di mezz’ora. Potrei sborrare ovunque io ne abbia il piacere, ma decido che non è il caso di fare porcherie pazzesche e opto per una classica sborrata dentro, ovviamente con gommino. Cadiamo addormentati abbracciati e dormo soltanto perché sono stanco morto, altrimenti i primi oscuri pensieri iniziano ad annebbiare la mia mente.
Al mattino mi sveglio verso le 11 ma, e qua inizio a pormi delle domande pesanti, preferisco stare nel letto a far finta di dormire piuttosto che svegliarla e fare il mio dovere coniugale. Il Londinese mi chiama alle 11.30 e scendiamo nella hall. Prima di scendere le dico di tenere i soldi, di fare un bel regalo di Natale ai suoi figli e di considerarlo come un regalo per il bel tempo passato insieme. Lei è recalcitrante, ma alla fine accetta e penso le facciano comodo in fondo. Rimane parecchio delusa quando le dico che vado in spiaggia con il Londinese, perché sarebbe voluta venire anche lei. Il guaio abbastanza grosso è che lei ha preso 4/5 giorni di ferie sapendo che in quei giorni io sarei stato lì sud di Phuket e quindi mi è abbastanza difficile scrollarmela di dosso senza causare il suo malcontento. Le dico tuttavia che avremmo potuto cenare insieme e che mi avrebbe fatto piacere vederla ancora in serata. 
Io e Londinese andiamo a fare qualche commissione e qualche acquisto (costumi su tutti, il Londinese è partito con una valigia del peso inferiore a 7kg!) e passiamo in lavanderia a mollare tutta la roba da rimettere a nuovo. Nel pomeriggio andiamo nella nostra spiaggia preferita a sud di phuket, che dista circa 3km dal nostro hotel ed è proprio una figata di spiaggia. Il nostro locatore italiano ci noleggia un gran bello scooter per 200 thb al giorno e decidiamo di prenderne uno solo perché il Londinese è tutt’altro che abile pilota, quindi guido io e lui si siederà sempre comodamente dietro. In spiaggia cominciano i nostri soliti discorsi economici sul vivere in Thailandia e sugli investimenti economici giusti da fare, e le ore volano. In fondo però ho sempre sto pensiero di come gestire la faccenda KJ, sapendo che saranno veri e propri cazzi per il culo, in senso non troppo figurato. E’ palese ormai come a me interessi molto meno di quello che mi ero immaginato e preventivato, e non riesco a capirne il motivo! So solo che non la voglio ferire perché è una brava ragazza e so che per me prova sentimento autentico; purtroppo non la ricambio e mi rendo conto di averla impostata male. 
Di lì a poco, per puro caso, incontriamo in spiaggia i Liguri, che sono due simpatici ragazzi (e gli sto facendo un grosso complimento chiamandoli in questo modo) che incontriamo lì ogni anno. I liguri sono due veterani della Thailandia. Si sono conosciuti lì molti anni fa e han deciso di organizzare sempre le vacanze lì insieme. Abitano casualmente vicini anche in Italia, ma sul patrio suolo si frequentano rarissimamente. Noi li abbiamo incontrati per il terzo anno di fila, ma quest’anno è nata una vera e propria amicizia, e formiamo un bel quartetto di caccia. Loro fanno lavori particolari che gli permettono di trascorrere lì diverso tempo e dunque hanno stabilito una base vera e propria, molto consolidata e hanno modus operandi sulla figa molto diverso dal mio. Sono stanziali, non hanno fretta, pasturano in prospettiva e raccolgono contatti e numeri di telefono. Il più maturo dei due è un vero e proprio asso e si è scopato mezzo Sud di Phuket. Qualsiasi bar, locale, discoteca, centro massaggi  passiamo davanti, lui si è scopato almeno un paio di ragazze che orbitano intorno a quel locale. È una vera e propria enciclopedia di quella parte di Phuket e ci ha messo piede per la prima volta che non era ancora arrivato il terzo millennio : veterano! Sono simpatici e alla mano, e ci faremo mille risate insieme! 
Passata la giornata in spiaggia a rilassarsi rientriamo in hotel per una rapida doccia e mi accordo con KJ per cena. Sceglie lei il posto e mi chiede di portare il Londinese in quanto ci sarà anche la sua amica, PN, la stessa che ci ha portato all’hotel. PN è una sua collega, ha già passato i 30 da un bel pezzo ma è una donna con un fisico assolutamente incredibile. La faccia per quanto mi riguarda lascia piuttosto a desiderare, ma la tonicità del fisico a quell’età è davvero impressionante. Si allena molto in palestra ed è di marmo, come avrà modo di affermare e controllare a dovere quel porco del Londinese. Andiamo a cena in questo ottimo risposante in riva al mare. Molto bella la location, non impeccabile il cibo ma passiamo comunque un’ottima serata con tante risate e gags. Finita la cena paghiamo io e il Londinese, conto da circa 3000 thb. In termini assoluti è poco rispetto a ciò che abbiamo mangiato, ma per la media thailandese è abbastanza spendere più di 20 euro a testa mangiando Thai. Ovviamente siam felici di pagare e, prese le ragazze andiamo poco distante da lì in un fitto complesso di baretti a giocare a biliardo. Andiamo nel più glamour di questi bar perché KJ e PN sono habitueè di questo bar; l’atmosfera è ricercata, il bar direi anche lussuoso e si beve molto bene, pagando in misura alla qualità. Iniziano una serie di lunghe sfide a biliardo incrociate tra noi quattro e l’alcool scende a fiumi tra cocktail, birre e innumerevoli shottini. Senza che ce ne potessimo accorgere le ragazze pagano il conto che, se non ho visto male, si aggirava sui 2000 baht. KJ mi sussurra nell’orecchio che vorrebbe le facessi per bene il culo stanotte, e il cazzo mi si rizza a tal punto che per poco sollevo il tavolino al quale sono seduto. Ok che il mio interesse per lei è modesto ormai, ma una che, vestita di tutto punto e su tacco 14 ti dice così leccandosi le labbra, lo farebbe drizzare anche a un omosessuale. Il Londinese come sua fastidiosa abitudine vuole fare il prezioso e non sa se esporsi con PN. Gli chiedo un botto di volte che vuole fare e palesa evidente indecisione : è il solito, non cambierà mai! Gli dico 100 volte che quella va scopata prima di subito. Non è una prostituta, è esperta e si vede, è tonica da far schifo e sarebbe una gran bella scopata. Lui gigioneggia in modo clamoroso, ma io temo faccia così perché ha paura di prendersi un 2 di picche. Effettivamente PN non ha proprio l’aria di essere una troia che va con tutti, e sembra molto attenta alla privacy, non lasciandosi mai minimamente andare ad effusioni o confidenze con il Londinese. Io ho un ottima valutazione del linguaggio corporeo e sono però certo che lei non si tirerà indietro. Parlo della cosa con KJ e mi dice che ha un’idea a riguardo per far decollare la cosa. Intanto è quasi l’una e arrivano i liguri, pronti per la serata. Beviamo una veloce cosa insieme e poi gli diciamo che noi stasera abbiamo ste due da spupazzare e che ci saremmo accordati per il pomeriggio dopo. Loro ci danno ragione e ci fanno un in bocca al lupo, e si allontanano per la caccia serale. 
Andiamo via da quel bar e passiamo tutti e 4 al 7/11. Compriamo un po’ di alcool, del ghiaccio e qualcosa da mangiare, poi andiamo tutti e quattro nella stanza del Londinese. Io e KJ ci mettiamo sul divano, Londinese e PN seduti sul letto. Iniziamo a bere e l’atmosfera si scalda abbastanza. KJ è caldissima e inizia ad allungare le mani, io lascio fare e faccio altrettanto ma ho una fastidiosa sensazione di inopportunismo in testa. Devo pisciare, vado in bagno e mentre mi lavo le mani vedo spuntare dal borsellino del Londinese la sua scorta di Kamagra. In realtà non ne avrei bisogno assolutamente, ma d’istinto prendo una bustina di oral Jelly e me la succhio al volo. Torno in stanza e mi rimetto a fare quello che stavo già facendo, ravanare. Guardo in faccia il Londinese e non mi dimenticherò mai del suo sguardo, per la serie “eh si cazzo, ma io adesso cosa faccio? Questa non mi dà segnali”; effettivamente PN è un po’ frenata e non sembra troppo a suo agio nel vedere cosa stiamo iniziando a fare io e KJ, che ormai è partita per la tangente. Decidiamo quindi di alzarci e andare nella mia stanza, lasciando quei due al loro destino, qualunque esso sia.
Il londinese lo scorso anno aveva dormito a Patong con un’altra amica di KJ, senza riuscire neanche a vederle un capezzolo. Altra non puttana, molto morigerata e lanciata in carriera, non aveva concesso assolutamente nulla al Londinese pur avendo lui pagato da bere molto durante la serata e avendola ospitata a dormire fuori sede. Spero per lui che quest’anno le cose possano andare meglio. Io e KJ saliamo in camera mia (piano più alto rispetto a quella del Londinese) e, passando di fronte alla stanza del mio sconosciuto dirimpettaio, sentiamo che sta facendo urlare per bene una tipa, perché la sentiamo nettamente gemere e godere come una vacca. Ne ridiamo assai, e ci apprestiamo a fare altrettanto da lì a breve. Tempo di entrare in camera non facciamo neanche in tempo a fare la doccia : lei a 90 a bordo letto, pantaloni eleganti di lei tirati alle caviglie e perizoma altezza cosce. Sono indeciso se infilarla a secco o incappucciarmi e dopo rapida pensata penso di non correre il rischio. Parto in figa ma la cosa non dura tanto, lei dopo qualche minuto lo chiede nel culo. Chi sono io per oppormi a tale richiesta?. Lo punto dove non batte mai il sole e sono immediatamente dentro. Un’ottima scopata : lei insaziabile si dimena e urla, chiedendone ancora e ancora. Glie ne do finchè ne vuole e dopo più di mezz’ora di inculata selvaggia la metto su un fianco, mi inginocchio dietro di lei e le vengo dietro. Lei va a farsi la doccia, poi vado io.
Ci mettiamo a letto, lei cerca coccole e rapporto umano, io mi presto alla cosa ma ne ho zero voglia. Appena sento che si è addormentata mi giro dall’altra parte, mi allontano e cado in un sonno profondo, ma non sereno. La mattina dopo, la scena si ripete, identica, immutabile, sembra il replay del giorno prima. Di nuovo lei mi stuzzica, cerca il mio corpo e vuole di nuovo scopare, ma io fingo di dormire e, quando il teatrino non è più possibile, le dico che sono stanco e vorrei dormire ancora un po’. Sono le 11 passate e ne approfitto mentre lei è girata per scrivere al londinese di venirmi a bussare con una scusa qualsiasi. Arriva in 10 minuti e così non devo inventare pretesti per non scopare KJ, ma vi dico la verità, non ne avevo la minima voglia. Blocco mentale? Senso di colpa per averla illusa? Rimorso di coscienza? Non lo so. So solo che ormai è chiaro quello che devo fare, anche se doloroso e con conseguenze : tagliare i ponti. Lei mi chiede se può prendere le mie infradito per andare a casa e io, stoltamente, le dico di si. Mi lascia il tacco alto in camera e se ne va, ma è di ottimo umore comunque. Merda. Sarà ancora più difficile.
Andiamo in spiaggia, i liguri sono già sul posto e ci ragguagliamo sulla serata. Io, contrariamente al solito, non sono di molte parole e preferisco ascoltare loro che dire i cazzi miei stavolta. Glisso su molte domande e sento che uno di loro ha deciso di andare in bianco perché nel nostro locale di caccia notturna, il LC, non c’era roba valida a buon mercato, mentre l’altro ha acchiappato tardi una sua vecchia conoscenza e ha fatto un buon long time a 1000 baht. Il londinese nel frattempo mi racconta che è andato in buca con PN e che è stata un’ottima scopata perché lei maiala e skillata, anche se a luce spenta perché un po’ timida da mettere in moto! Il corpo lo ha definito “pazzesco”, e ne ero sicuro io, ma anche la prestazione è stata buona, sono felice per il Londinese. Essendo un romantico, vorrebbe replicare, ma la mia decisione gli renderà le cose difficilissime! Andiamo a pranzo molto lontano dalla spiaggia in un posto di fiducia dei Liguri, ma sbagliano a portarmi l’ordinazione e mi arriva del fottuto piccante, che mangio solo a metà per i miei arcinoti problemi intestinali. Pomeriggio andiamo in spiaggia ed è molto rilassante, poi andiamo a caso nel tardo pomeriggio. Nel frattempo avevo cancellato e riscritto tipo 10 volte il messaggio per KJ, ma appena entro in hotel caccio le palle e lo mando. La situazione era insostenibile e devo porre rimedio, non volevo rovinarmi gli ultimi 3 giorni a Phuket sud con qualcosa che non volevo fare. 
Fatto ciò mi dedico alla mia cura personale : unghie, barba, sopracciglia e mi metto al meglio per la serata. Usciamo prima di cena e andiamo in dei baretti per sporcaccioni a trastullare qualche tipa e scolarci qualche birra. A Phuket sud ci sono delle vere maiale, ma la qualità è bassa e le tipe o sono giovanissime appena arrivate da chissà dove, oppure sono over35 messe male. Immagino che quelle fighe la sotto siano larghe come il traforo del Frejus, non è certo affar mio voler andare a controllare. Viene ora di cena e raggiungiamo i liguri che ci portano a mangiare in un bellissimo posto, anche se lontano da dove alloggiamo noi. Sono almeno 20 minuti di motorino su uno stradone, ma il luogo sul quale c’è questo barbecue vale tutto il tempo del viaggio. Prendo le costine BBQ più buone della mia vita, e quanto era tenera e saporita quella carne! Sulla strada verso casa ci fermiamo in due-tre baretti con ragazze e pasturiamo un po’! In particolare, tra la varia rumenta in giro, uno dei liguri ne abborda una davvero carina, e su questa ragazza farò qualche riflessione le sere successive. 
Rientriamo in hotel, cambio veloce di abito e via nei baretti che frequentiamo tutte le sere, proprio nei pressi della disco di pesca solita, il LC! Due parole a riguardo : unico vero intrattenimento notturno di Phuket sud. Sono una ventina di baretti circa con un totale di 100 ragazze circa. Si animano dal pomeriggio alle 18 e toccano la punta intorno a mezzanotte. Alle 2 spaccare gli staccano neon e musica e tutti quelli non ancora accoppiati si trasferiscono nella discoteca esattamente a fianco a questi baretti, il  LC appunto. È un locale spartano ma molto funzionale. Piccolo e con palchi e molti tavoli, si sta comodi e la musica è ottima. Ambiente assolutamente informale. Due tizi della sicurezza, due bar con cocktail a 150 baht e le ragazze che chiedono mediamente 1500 baht long time, ribassabili a 1000 a metà serata e anche ottenibili a 500/600 verso le 5 di mattina quando LC chiude. Le ragazze sono molte quelle dei baretti lì davanti, più molte nuove a rotazione provenienti da tutti i locali di vario tipo nel raggio di 10km da Phuket sud. Mediamente penso ci siano al massimo 200 persone a sera lì dentro, e molto spesso il locale resta mezzo vuoto. Ci sono più ragazze che clienti, ma un buon 50% è totalmente inchiavabile, anche armati di buona volontà. Molte in ciabatte, alcune pare siano in pigiama o in tuta e sembra il mercato del bestiame, ma questa atmosfera grezza e genuina a me piace molto. Qua non ci si perde in convenevoli, non si offre da bere, non si fa gli splendidi con la bottiglia. Qua si beve tanto, si scopa altrettanto e tutti se la prendono molto con comodo e con tranquillità, o almeno quasi tutti. Aggancio un wifi e vedo la risposta di KJ. Agghiacciante. Ci è rimasta malissimo, non si capacita del mio messaggio e si dice delusa, amareggiata, triste e con zero voglia di vivere. Mi sento un botto in colpa e vorrei consolarla, ma so che è meglio aspettare e lasciar perdere per ora, spero solo di non incontrarla dentro al LC. 
Ai baretti giochiamo a biliardo e interagiamo con qualche tipa, ma aspettiamo tutti e 4 che aprano le porte del LC per andare a pescare lì qualcosa. Il londinese vorrebbe rendez vous con PN, ma lei lo rimbalzerà facilmente quella sera e anche quella successiva. Prima di entrare dentro parliamo con un italiano che gestisce uno di quei bar. È simpatico ma non mi sembra molto sveglio, tuttavia sta lì da 8 anni e deve sapere il fatto suo evidentemente, e ci racconta un po’ i cazzi suoi, veri o presunti che siano. Focalizza l’attenzione su come molte ragazze lì, e anche alcune del suo baretto siano dipendenti da meth e che vadano con clienti solo se in vena di farlo e se han fumato a dovere prima, altrimenti prestazione meccanica e lamentele a gogo dei clienti. Quello offre il mercato, quello può permettersi di pagare lui, fine della storia. Si fan le 2.30 e andiamo dentro al LC. 
Stasera non mi sembra però esserci molto e la serata stenta a partire. Ne individuo 3 o 4 degne  di contenere il mio cazzo, ma una mi viene sottratta quasi subito. Un’altra la lascio in stand by perché non mi convince molto sul piano caratteriale e gli approcci mi son sembrati non troppo validi. Uno dei due liguri scherza con una con la quale sembra esserci una confidenza di lunga data, una signora sicuramente non di primo pelo, ma davvero una bella donna, bravissimo ligure. Mi avvicino a una che a guardarla temo abbia 15 anni. Fisicamente magrolina ma con qualche curva ben piazzata. Balliamo un po’, si muove molto bene, decisa e snodata, twerka su di me e lascio fare qualche minuto. Apparecchio ai denti, poco truccata, zero totale di inglese. Limoniamo un po’ e ravano il culetto sodissimo, ma al momento di chiederle di andare in hotel mi faccio molti scrupoli. È carina e tutto, sicuramente appena arrivata dal paesello ma ho la sensazione fortissima, se non la certezza, che a questa qua manca un bel po’ prima di fare i 18 anni. Qua non controlla nessuno un cazzo, non c’è reception o altro, zero controlli, terra di nessuno, ma non voglio farmi una minorenne cazzo. Lascio perdere perché non voglio grane o altri scrupoli di coscienze e mi dirigo altrove. 
Il ligure mi spiega che la signora con la quale parlava è la ex fidanzata di un suo caro amico, uno che ha fatto 15 anni di Thailandia con lui, un mignottaro benestante che sa il fatto suo. Ha avuto una relazione lunga con la signora. Dice che lei è calda come il fuoco anche se pessima per una relazione perché gelosa e opprimente. E vediamo un po’ sta signora vah. Mi avvicino e iniziamo a parlare. È interessata a me, ma molto abbottonata quando scopre che sono italiano, che sono amico del ligure e dove sto a dormire. Va avanti un teatrino di dubbio gusto ed efficacia per almeno mezz’ora. La signora sta lì con due amiche, che definirle cesse vuol dire farle il regalo anticipato di Natale. Orribili, inchiavabili manco fossero le uniche due fighe-dotate rimaste sulla Terra. Una ha la decenza di stare per i fatti suoi senza rompere il cazzo, l’altra è assillante e si mette continuamente tra me e la signora. Non la cago di striscio ma sta rompicazzo insiste a voler fare la protagonista e, nonostante nessuno se la fili lei non pare curarsene. Dopo qualche minuto non la reggo più. è fastidiosa a livello fisico e mi da un fastidio tremendo. Mi allontano un po’ perché se no rischio davvero di dargliene uno in faccia che la raddrizzo di colpo, ma peggiorarla è francamente impossibile.
Una tizia carina ma un po’ strana e barcollante mi sorride e ammicca verso di me da tutta la sera. La guardo e le sorrido. Lei si avvicina e inizia a parlarmi, ma sbiascica e non capisco un cazzo di quello che dice. Provo a capire cosa intende sta storta, ma tempo zero arriva un tizio che mi viene contro. Avrà circa la mia età e vorrebbe pure fare il minaccioso ma ha sbagliato decisamente persona. Ci scambiamo due parole e sei insulti e capisco che quella pare essere la sua ragazza. Gli dico di tenere a bada la sua troia e che è lei che è venuta a rompermi il cazzo, lui pare fatto peggio di lei e non fa altro che smandibolare. Sto per perdere la pazienza, ma tempo di reagire a sto fattone sento arrivare il Londinese di gran carriera alle mie spalle. Il Londinese è un tranquillo, ma è un tranquillo che non va fatto incazzare. Mai. Gli si para davanti, vanno faccia a faccia e il Londinese gli da uno spintone che tra un po’ l’altro lo ritrovano a Patong tra due settimane. Nel frattempo la signora è andata da un buttafuori e ci ha parlato rapidamente. La security arriva, prende il tossico ancora stordito e disorientato dalla spinta e lo caccia fuori dal locale, fidanzata tossica al seguito. Io non ho minimamente capito cosa è accaduto, ma neanche me ne importa. Me lo spiegherà poi la signora. 
La serata volge al termine, chiedo alla signora se vuole venire in hotel e dopo mille perplessità relative alla privacy, accetta a patto che se ne possa andare appena finisco di scopare. Acconsento e, separatamente, ci avviamo al mio hotel. Mi sto prendendo un bel rischio perché non ho neanche mezzo sfiorato la signora, quindi non so un cazzo del feeling o altro, ma la sua non giovane età mi fa stare tranquillo che questa non cercherà di fare la furbetta, alla fine si sta per scopare uno molto più giovane di lei, dovrebbe quasi pagarmi lei per avere il mio scettro tra le sue cosce mature. Arrivati in hotel qualche convenevole e mi spiega la situazione. Il tipo e la tipa dentro il locale sono due noti tossici della zona, e spesso escono solo per attaccare rogna. Lui è tedesco ma non può tornare in Germania perché è a rischio arresto per reati di droga, e quindi si arrangia come può in Thailandia. È in zona da mesi e tutti lo conoscono, buttafuori inclusi. Appena lo vedono rompere il cazzo un minimo, lo prendono e lo sbattono fuori a prescindere da ciò che è avvenuto. 
La signora va in bagno e ci sta quasi mezz’ora, tra un po’ mi addormento. Vado a lavarmi io e ci metto mezzo secondo, voglio scoparmi questa matura per vedere un po’ com’è qua la storia. Il mio precedente record era (penso, se nessuno mi ha mentito) 38 anni, ma qua lo sfondiamo di un lustro. La signora dichiara 43 anni, ma non li dimostra assolutamente; quando la vedo nuda devo complimentarmi con lei : soda come una 25 enne, non un filo di pancia e/o cellulite, tutte le curve al suo posto e seno generoso e bello reattivo. La figa è leggermente pelosa con un ciuffetto curato, pienamente coerente con il look e le aspettative su di lei. Le piace giocare con il cazzo e sa maledettamente come maneggiarlo. Non succhia profondo, ma succhia proprio bene, con grande tecnica e ottimo lavoro di lingua. 
A scopare è calda come la lava, la sculaccio, le metto pollice nel culo e tre dita in bocca e mi asseconda alla grande. Quando la incanno mettendola sopra da il meglio di sé con movimenti pelvici assolutamente perfetti e, se non mi concentrassi su altro, sarei a rischio sborrata dopo appena un quarto d’ora. Fortunatamente anche io non sono un pivello, nonostante i 15 anni di differenza, ho esperienza sufficiente per condurre io il gioco e far divertire la signora, proprio come quando era una ragazzina. La signora se la sente assai, si dà delle arie, e quindi va rimessa al suo posto. Giusto per mostrare come si rispettano le signore più adulte di te, la metto su un fianco, mi scappuccio, le infilo quattro dita in figa e le caccio il cazzo in bocca, così, giusto per farle vedere come mi va di terminare la pratica con la signora. Le sborro in faccia misto collo e tette e, guardandola in faccia, la vedo soddisfatta e compiaciuta. Il disturbo mi costa 500 baht ma, visto che la signora mi ha fatto molto divertire, tippo 100 baht e con 600 penso di aver fatto un ottimo value for money! Prima di uscire si cala giacca addosso e casco in testa e scende in un incognito tale che neanche il Mossad fa incursioni del genere. Crollo addormentato che sono quasi le 6 : è la prima notte che dormo da solo da quando siamo arrivati in Thailandia, avevo fatto 7su7, ma anche qua non sono comunque andato in bianco. 
 

SCOPOPAGANDO IS BACKING!

 Forse l’inglese non è perfetto, ma chi se ne fotte! Ho attraversato un periodo buio, un periodo in cui anche se vedevo un perfetto culo a m...